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Legambiente premia i “Comuni Ricicloni”
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Articolo di MONICA RUBINO – www.repubblica.it – Ambiente
L’Oscar 2010 per la più alta percentuale di raccolta differenziata è andato a Ponte nelle Alpi, piccolo centro in provincia di Belluno. In totale, quest’anno, Legambiente ha premiato 1.488 comuni, 200 in più della passata edizione. Salerno si conferma campione del Sud

E’ ancora il Nord a fare la parte del leone per la gestione dei rifiuti in Italia: Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, si piazza infatti al primo posto della classifica di Legambiente che ogni anno assegna gli Oscar del riciclo ai comuni che gestiscono al meglio i propri rifiuti. A livello regionale è il Veneto a svettare con una percentuale del 67% delle amministrazioni virtuose sul totale dei comuni, seguito dal Friuli Venezia Giulia con il 34,2%, dalla Lombardia con il 28,8% e dal Piemonte con il 23,9%.
Le buone pratiche e le performance di successo si stanno comunque diffondendo anche al Centro-Sud. La Sardegna si conferma leader tra le regioni emergenti nella raccolta differenziata per aver raggiunto a fine 2009 una percentuale regionale del 35% (nel 2002 era al 3%). In Campania sono 84 i comuni da cui prendere esempio, con Salerno in testa, e sette comuni rappresentano la Sicilia. Spiccano poi le esperienze dei 37 comuni sardi, dei nove comuni del Lazio, dei quattro calabresi, dei due della Basilicata e, per la prima volta nella storia di Comuni ricicloni, di uno della Puglia (Monteparano, provincia di Taranto).
Una realtà in movimento
Comuni ricicloni 2010 racconta un’Italia in movimento nonostante le difficoltà. Sono 12 milioni infatti gli italiani coinvolti nelle pratiche di raccolta differenziata nei 1.488 che quest’anno rientrano nella classifica virtuosa di Legambiente. Attivando servizi di raccolta differenziata, i comuni premiati hanno evitato l’emissione in atmosfera di 2,3 milioni di tonnellate di CO2, pari al 5% dell’obiettivo del protocollo di Kyoto per l’Italia. A questo risultato bisogna aggiungere anche il fatto che quasi sette milioni di tonnellate di rifiuti sono state sottratte alla discarica.
Le cicche di sigaretta? Inquinano come i rifiuti industriali
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Ambiente – www.corriere.it
Gli esperti dell’Enea propongono di dare inizio a una raccolta differenziata
ROMA – Raccolta differenziata per le cicche di sigaretta, pericolose per ambiente e salute quanto i rifiuti industriali: è la proposta lanciata dagli esperti dell’ Enea, che in un convegno a Roma hanno presentato i primi dati sugli inquinanti che vengono dispersi nell’ambiente con i 195 milioni di cicche di sigaretta gettati via dove capita ogni giorno in Italia (per un totale di 72 miliardi l’anno).
Si calcola che le cicche gettate via nel mondo dagli 1,5 miliardi di fumatori siano 4,5 milioni di miliardi ogni anno, pari a 845 mila tonnellate. Complessivamente contengono 7.800 tonnellate di agenti chimici pericolosi. Le cicche sono anche i rifiuti più comuni nel mare: nel Mediterraneo, per esempio, rappresentano il 40% dei rifiuti, contro il 9,5% delle bottiglie di plastica, l’8,5% dei sacchetti di plastica, il 7,6% delle lattine di alluminio.

«Il problema è sempre esistito, ma è stato volutamente dimenticato», osserva Carmine Ciro Lombardi, fra gli autori dello studio con Giuliana Di Cicco e Vincenzo Zagà, della Ausl di Bologna. «Finora si è ignorato – aggiunge – che anche le cicche contengono sostanze tossiche». Ma adesso per la prima volta i componenti nocivi contenuti nelle cicche vengono elencati e misurati considerando che i 13 milioni di fumatori italiani consumano 15 sigarette al giorno. Ecco le principali sostanze :
- Nicotina: con le cicche se ne disperdono nell’ambiente 324 tonnellate l’anno. Sono noti i suoi effetti come insetticida ed è tossica anche per gli animali acquatici. Ingerire la nicotina contenuta in poche decine di cicche può uccidere un uomo adulto e ingerire una sola cicca può causare in un bambino problemi respiratori fino alla paralisi.
- Polonio 210: è un elemento radioattivo e cancerogeno. Quello contenuto nelle cicche disperse nell’ambiente ogni anno ha valori di radioattività pari a 1.872 milioni di bequerel (Bq).
- Composti organici volatili: sono prodotti con la combustione e si calcola che i 50 milligrammi di queste sostanze prodotte fumando una sigaretta restino per metà nel filtro. Perciò le cicche gettate via in un anno disperdono 1.800 tonnellate di composti come benzene, formaldeide, acetone e toluene.
- Gas tossici: i principali sono acido cianidrico e ammoniaca e con le cicche se ne riversano complessivamente ogni anno nell’ambiente21,6 tonnellate. L’ammoniaca, spiega Lombardi, viene aggiunta al tabacco allo scopo di far aumentare la disponibilità di nicotina«.
- Catrame e condensato: il primo è un noto cancerogeno e il condensato comprende una grande quantità di composti, come idrocarburi policiclici aromatici, benzopirene e metalli.
- Acetato di cellulosa: è contenuto nel filtro e le 12.240 tonnellate che ogni anno finiscono nell’ambiente non sono biodegradabili. È una materia plastica che dà origine a composti pericolosi per gli animali acquatici, in particolare possono danneggiare l’apparato riproduttivo dei pesci.
Napoli: ricariche telefoniche in cambio di rifiuti differenziati
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Articolo tratto da www.yeslife.it – Alessandro Ingegno
Ispirandosi a modelli nordeuropei il quartiere di Chiaia cerca di incentivare la raccolta differenziata dei rifiuti che a Napoli, nel 2009, ha raggiunto il 20%.
Ricariche per i telefoni cellulari in cambio di rifiuti differenziati. E’ questa l’idea (non poi così originale, ma senza dubbio incentivante) lanciata dalla prima municipalità di Napoli per incrementare la raccolta differenziata in uno dei quartieri più chic e commerciali della città partenopea.

Il progetto, inizialmente solo per la plastica, prevede l’installazione di macchine compattatici le quali, sulla base del quantitativo di rifiuti inserito, rilasciano uno scontrino con un punteggio che darà diritto ad ottenere ricariche telefoniche.
“Le compattatrici – spiegano i promotori della municipalità in una nota – sono state posizionate in alcuni esercizi commerciali del territorio. L’obiettivo è di estendere quanto più possibile questa iniziativa, coinvolgendo tutti i centri commerciali della nostra municipalità”.
Le macchine sono state posizionate in alcuni esercizi commerciali del territorio come l’elettroforno di Piazza San Luigi, il Conad di Via Manzoni, il Crai della Torretta a Mergellina, ed i commercianti di Piazza Mondragone.
L’obiettivo dei promotori è ovviamente quello di estendere quanto più possibile questa iniziativa, coinvolgendo tutti i centri commerciali della zona. L’iniziativa napoletana, come detto, si pone così sulla scia di altre realtà già affermate da tempo. L’idea infatti non è nuova.
Già da diversi anni negli Stati Uniti e nei paesi del nord Europa è facile vedere persone che, per racimolare qualche moneta in più, raccolgono bottiglie di plastica o lattine di alluminio nei cestini per poi portarle in queste macchinette computerizzate.
Oltre ai paesi scandinavi dove il credito in cambio di materiali differenziati è ormai una realtà affermata e consolidata da anni, da un po’ di tempo anche l’Ungheria sta facendo piccoli passi avanti: a Budapest è infatti possibile rendere le bottiglie di vetro oramai vuote e ricevere in cambio una piccola somma di denaro.
Recentemente anche ad Atene, città che proprio lo scorso mese è si è ritrovata sommersa dai rifiuti per uno sciopero degli operatori ecologici e per la mancanza di disponibilità dei greci ad ospitare discariche, sono state installate macchine compattatici computerizzate che in cambio di vetro, plastica, carta e perfino batterie scariche erogano scontrini dando diritto a crediti che gli utenti ricicloni possono utilizzare per la spesa.
macchina raccolta differenziata,guadagnare con raccolta differenziataMa anche in Italia ci sono altre realtà simili a quella in sperimentazione a Napoli.
Continua..
Meno rifiuti, piu’ raccolta differenziata
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www.yeslife.it e egazette.it
Pubblicato l’11° rapporto Rifiuti dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) relativo ai rifiuti urbani del 2007.
Analizzando i dati, si nota che la produzione pro capite di rifiuti urbani è passata dai 550kg/abitante del 2006 a 546kg/abitante, con il valore più alto registrato nel Centro Italia 630kg a persona, seguito dal Nord con 539 e il Sud a 508.
Si ferma anche la crescita della produzione totale nazionale a 32,5 milioni di tonnellate nel 2007, con un incremento pari allo 0,1%.
Ci sono notizie positive riguardo la raccolta differenziata, che ha mostrato un aumento dell’1,7% nel 2007, raggiungendo il 27,5% della produzione totale dei rifiuti, ancora però lontano dal 40% fissato dalla legislazione per il 2007; con il Nord al 42,4%, il Centro con il 20,8 e il Sud all’11,6%. Il Trentino Alto Adige è in testa alla classifica con il 53,4%, seguito dal Veneto al 51,4% e terzo posto spetta al Piemonte col 44,8%. Grazie a sistemi di raccolta domiciliare la Sardegna è passata dal 9,9% del 2005 al 27,8% del 2007.
Migliorando la raccolta differenziata, è diminuita la quantità di rifiuti portati in discarica, anche se continua ad essere troppo alta, arrivando al 46,7% del totale nel 2007, con un calo del 2,4% rispetto al 2006, merito quasi esclusivo del Nord Italia. La Lombardia è la regione che smaltisce meno in discarica, con appena il 10% dei rifiuti prodotti nella regione, seguono ma con percentuali più alte il Friuli Venezia Giulia (28%) e il Veneto (29%). Fonte: egazzette.it
