Silvia Raggi

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Vaticano verde: costruirà la più grande centrale solare d’Europa

Aticolo di M. Antonietta Calabrò – www.corriere.it
«Missione impatto zero»: pannelli su 300 ettari dove ora ci sono le antenne della Radio vaticana
VATICAN TRIAL
ROMA – Missione: «impatto zero». Il Vaticano intende creare a Santa Maria Galeria, alle porte di Roma, la più grande centrale solare d’Europa. Attraverso l’energia prodotta dai pannelli che saranno stesi su buona parte dei 300 ettari «extraterritoriali» che appartengono allo Stato della Chiesa in quella località, finora nota solo per le antenne della Radio vaticana e per una brutta storia di inquinamento elettromagnetico, con denunce e anche un tormentato processo penale. Ebbene, Santa Maria di Galeria potrebbe diventare il segno più evidente della «opzione verde» del Vaticano. Perchè si compenserebbero a regime (tre o al massimo cinque anni) le oltre 91 mila tonnellate di anitride carbonica (Co2) che lo Stato più piccolo al mondo rilascia annualmente.

KYOTO – Il Vaticano diventerebbe così il primo Stato a ottemperare completamente al protocollo di Kyoto, azzerando le sue emissioni di gas serra. E ottenendo un notevole risparmio per l’acquisto di energia elettrica, di carburante o per «pagare» le multe previste da Kyoto se si sforano i tetti assegnati. Per il momento è ancora un’idea, non sono stati sviluppati dei piani operativi, cioè non c’è ancora un progetto esecutivo, ma vista l’ottima esperienza che la Santa Sede ha fatto con la copertura a pannelli solari della Sala Nervi, quella delle udienze papali del mercoledì, che da oltre un anno fornisce una quota importante del fabbisogno della Sala e dei palazzi limitrofi, al Governatorato dello Stato della Città del Vaticano hanno pensato di estendere l’esperimento.
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Autonoleggio e car leasing: “Flotte Verdi” per ridurre la Co2

Un circolo virtuoso a favore dell’ambiente. E’ quanto intende introdurre la onlus “Terra!” che propone la riduzione delle emissioni di CO2 attraverso l’incremento delle “Flotte Verdi” da parte delle aziende di autonoleggio e di car leasing.

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Il “trucco” è semplice basta che le società del settore si impegnino ad acquistare veicoli maggiormente rispettosi dell’ambiente stimolando così le case automobilistiche a incrementare la produzione di auto ecologiche pur di non rinunciare a una cospicua fetta del mercato dell’auto che ammonta circa al 30% di tutte le vetture vendute in Europa.
Ecco quindi che Terra!, tra le principali associazioni ambientaliste italiane che si occupano di trasporti e mobilità, insieme ad altre sei organizzazioni di Germania, Regno Unito, Francia, Danimarca, Olanda e Italia, ha lanciato un nuovo progetto finanziato dal Dipartimento dei trasporti olandese, dal nome “Flotte Verdi”.

“Il progetto ha due obiettivi generali – ha dichiarato Daniel Monetti di Terra! – il primo è quello di ottenere automobili più efficienti sulle strade italiane ed europee. Il secondo obiettivo è quello di mandare un segnale forte ai produttori di autoveicoli europei, ovvero che i maggiori acquirenti richiedono una tecnologia dei trasporti più efficiente e più sostenibile, il prima possibile.”
D’altronde il mercato sembra premiare l’acquisto di veicoli in grado di consentire un risparmio economico nell’acquisto di carburante e che al tempo stesso riservino maggiore attenzione all’ambiente. “Ma per raggiungere questo obiettivo – ha proseguito Monetti – i produttori di auto devono iniziare ad innovare seriamente, verso quello che è già stato riconosciuto come il mercato del futuro – l’elettrico – e non continuare a fare greenwashing senza assumersi le proprie responsabilità, visto che dal 1998 a oggi non sono stati in grado di rispettare neppure gli impegni volontari per diminuire la media totale delle emissioni di CO2.”
A questo punto entrano in gioco le compagnie di car leasing e autonoleggio che si impegnano, firmando una dichiarazione d’intenti, a ridurre le emissioni medie di CO2 delle proprie flotte auto. Flotte Verdi prevede 3 livelli di premiazione alle aziende, sulla base degli impegni e dei risultati raggiunti per le emissioni medie delle flotte di auto: 140 g CO2/km: Emblema di Bronzo 130 g CO2/km: Emblema d’Argento 120 g CO2/km: Emblema d’Oro.
Obiettivi che dovranno essere raggiunti entro l’anno 2012. In cambio le compagnie potranno fregiarsi inoltre dell’emblema internazionale “Cleaner Car Contracts” a dimostrazione degli sforzi profusi per ridurre le emissioni di CO2. (m. r.)