Silvia Raggi

La rete è il mio mondo

Archivio per la categoria 'Libri'

Calore! Di George Monbiot.

caloreC’è una domanda molto semplice che percorre il libro di Monbiot dalla prima all’ultima pagina: ci interessa il futuro dei nostri figli? O invece non ci importa nulla delle condizioni del pianeta che lasceremo loro in eredità? Ogni volta che accendiamo una luce, ogni volta che prendiamo la macchina per andare a fare la spesa o saliamo su un aereo per andare in vacanza, ogni volta che accendiamo il riscaldamento di casa nostra, è questa la domanda che dovremmo porci tutti noi.

Poiché alle condizioni attuali è inevitabile, oltre che estremamente vicino, il collasso dei principali ecosistemi a causa del surriscaldamento ambientale. Ecco allora la necessità di intervenire con urgenza, trovando soluzioni che ci permettano di abbassare in modo significativo le emissioni di gas serra senza rinunciare asceticamente alle comodità cui la tecnologia moderna ci ha abituati.

Monbiot analizza le prospettive possibili, dalle energie rinnovabili, e in opposizione ai catastrofici e spesso rassegnati anatemi che vogliono il nostro pianeta condannato a una fine arroventata, ci consegna una soluzione attuabile

Vita e morte dell’automobile – Guido Viale

vitaemorteautoGuido Viale ha pubblicato un bel libro sull’auto, sottotitolo “La mobilità che viene”, un libro dal leggere per cogliere gli aspetti radicali del cambiamento a cui stiamo andando in contro. Il fallimento dell’automobile che da mezzo di mobilità si è trasformato in strumento di congestione, capace di divorare spazio urabno e di trasformare principalmente energia in calore, e solo per una piccola parte in energia cinetica, viene analizzato da Guido Viale con un’obiettività e un sarcasmo che rende ridicole tante discussioni sull’auto elettrica o l’auto all’idrogeno. Il trasporto flessibile, inteso come applicazione dell’informatica, delle telecomunicazioni, dei servizi a domanda, del car-sharing è la risposta inevitabile, se non per scelta per condizioni, a cui ci dovremo abituare. Ma progettare il trasporto flessibile in una società complessa richiede la partecipazione di tutti, per costruire un nuovo modello organizzativo più intelligente, più umano, più ecologico e forse anche più divertente.

Elogio della bicicletta. Un libro da leggere pedalando.

elogio

La bicicletta richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare 18 al posto di un’auto, se ne possono spostare 30 nello spazio divorato da un’unica vettura. Per portare quarantamila persone al di là di un ponte in un’ora, ci vogliono 12 corsie se si ricorre alle automobili e solo 2 se le quarantamila persone vanno pedalando in bicicletta.

Ivan Illich

Una appassionata e convincente apologia della bicicletta: della sua bellezza e saggezza, della sua alternativa energetica alla crescente carenza di energia e al soffocante inquinamento. Un libro leggero e piacevole da leggere pedalando.

Guerrilla Gardening – Giardinaggio d’assalto nella tua città!

guerrillaSi chiama Guerrilla Gardening, si potrebbe tradurre come giardinaggio d’assalto,  è un movimento nato circa tre anni fa a Milano con l’obiettivo di opporsi al degrado urbano ricreando aree verdi dove il verde è stato lasciato a sè stesso, abbandonato. Con lo slogan “trasformiamo il cemento in fiori” i guerriglieri si ripropongono di agire con veri e propri “attacchi verdi”: muniti di zappa e rastrello vanno alla ricerca di zone verdi e aiuole lasciate all’incuria per piantare alberi e fiori e abbellire la città. Si tratta di piccoli atti dimostrativi di veri e propri appassionati di verde, indipendenti, ma pronti a coinvolgere chiunque voglia contribuire al rinverdimento della città. Il primo gruppo era formato da giovani milanesi che tuttora danno consigli e ispirazione ai nuovi  guerriglieri. I cittadini approvano e apprezzano, le aziende di giardinaggio danno una mano e nuovi gruppi di guerrilla gardening stanno nascendo in tutta Italia.

Da poco è in libreria il manuale dei giardinieri guerriglieri, “Guerrilla Gardening”, firmato da Michele Trasi e Andrea Zabiello, edito da Kowalski.

Se vuoi saperne di più visita il sito

www.guerrillagardening.it

La decrescita felice. La qualità della vita non dipende dal PIL. Maurizio Pallante

 

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Dall’introduzione del volume:

Agli studenti di economia insegnano, come riaffiora dai ricordi giovanili di un economista di grandissimo successo, che i conti tornano solo se sono preceduti dal segno piú. E prova a farglielo entrare in testa che la produzione non può crescere all’infinito perché le risorse del pianeta non lo sono e non è infinita la sua capacità di metabolizzare le sostanze di scarto emesse dai processi produttivi, dai prodotti nel corso della loro vita e dai rifiuti in cui prima o poi si trasformano. Sempre piú in fretta se si vuole che la produzione cresca. Un’economia che non cresce è considerata come un pesce che non nuota. Una contraddizione in termini. Un incubo di cui si può parlare solo per perifrasi. Invece, se cresce e quanto piú cresce…

Continua..