Silvia Raggi

La rete è il mio mondo

Archivio per la categoria 'Energia'

Buenos Aires: la casa ecologica fatta di bottiglie di birra!

www.yeslife.it
A Buenos Aires una nuova casa ecologica… da bottiglie di birra!
Bioarchitettura e design sostenibile. Dopo la casa ecologica di Puerto Iguazu, vicino alla frontiera fra Argentina e Brasile, costruita interamente da bottiglie di plastica e tetrapak, ecco un’altra bellissima costruzione sostenibile: la casa di Tito Ingenieri, a Quilmes, a circa un’ora a sud di Buenos Aires, composta interamente da bottiglie di birra e rifiuti.

arton2000
6 milioni di bottiglie sono state accumulate e impilate al posto dei mattoni per ben 19 anni. Anche se la casa non ha un aspetto molto elegante, l’idea è geniale e bisogna riconoscere i meriti del signor Tito, per aver fatto un’immensa opera di riciclaggio. Perché, anche se di solito le bottiglie di birra in Argentina sono restituibili, Ingenieri ha girato in lungo e in largo per le cittadine circostanti per cercare quelle abbandonate e non vuoti a perdere lungo la strada, oltre a riciclare le bottiglie consumate da lui stesso e dalle imprese lì vicino.
A parte le bottiglie, la casa ha anche alcune sculture fatte con l’immondizia, mentre l’artista possiede pantaloni, sedie e stivali provenienti da pneumatici riciclati. Il sig. Tito sostiene che si può insegnare a costruire una casa come questa a chiunque sia interessato.

Dalla Svizzera arriva Self, il modulo autosufficiente

News tratta da www.repubblica.it tratta da www.rinnovabili.it

Il Laboratorio di ricerca svizzero, in collaborazione con DuPont Building Innovations, ha progettato un innovativo modulo abitativo energeticamente autonomo.

balkon_geschlossen

(Rinnovabili.it) – Per la realizzazione di questa innovativa dimora è stato impiegato il rivoluzionario materiale Il progetto è stato presentato da Empa (Laboratorio federale svizzero di prove dei materiali e di ricerca) alla fiera Swissbau in mostra tutto l’anno a Basilea. Gli ideatori del concept-demo sono due laureati della Zurich Universit of the Arts che dal 2008 hanno lavorato alla progettazione di Self in un gruppo di lavoro di Empa sotto la direzione di Mark Zimmermann. “Servirà a provare che, anche in condizioni difficili, è possibile realizzare un’abitazione o uno spazio di lavoro sostenibile e confortevole” spiega Mark Zimmermann a proposito di Self. Si tratta di un modulo abitativo trasportabile, grande quanto un container, dotato di una camera da letto, un bagno ed una cucina; adatto ad ospitare due persone, si presta soprattutto come zona di lavoro, perfetto per laboratori mobili, ma anche come residenza temporanea. L’unità è strutturata in modo tale da essere autosufficiente per quanto riguarda l’approvvigionamento di acqua ed energia, isolata mediante isolanti sottovuoto ed aerogel, e protetta dal caldo e dal freddo grazie al materiale a cambio di fase DuPont Energain come massa termica in grado di mantenere costanti le temperature degli interni al fine di ottenere ambienti confortevoli durante tutte le stagioni.
Rispetto ad un pannello di 5 mm del suddetto prodotto ad una temperatura compresa tra 18-24°C il cemento offre solamente il 17% della capacità energetica. I pannelli solari disposti sul tetto del container serviranno a produrre energia elettrica, che prima di essere utilizzata viene immagazzinata in batterie LiPo (batterie litio polimero). Per ciò che concerne il rifornimento idrico, Empa in collaborazione con Eawag (Istituto Svizzero per la Scienza e la Tecnologia dell’Acqua), ha dotato Self di un sistema per il trattamento dell’acqua piovana che consente di purificarla e riciclarla. Parliamo quindi di un sensazionale progetto a basso consumo energetico e impatto ambientale, per chi fosse interessato avrà l’occasione di vederlo esposto in numerose fiere in tutta Europa.

Il freezer ecologico è solare!

News tratta da www.yeslife.it

Utilizzare il sole come metodo di raffreddamento. L’idea, realizzata ma non ancora in commercio, è venuta al designer Ruben Iglesias che ha pensato di collocare sul coperchio di un frigorifero da picnic due celle fotovoltaiche in grado di convertire l’energia prodotta in freddo consentendo di utilizzare il dispositivo per mantenere alla giusta temperatura cibi e bevande durante un viaggio in automobile, per un picnic o una gita al mare.

arton1954
L’eco-frigo ha anche la possibilità di utilizzare le due celle solari come torce per l’illuminazione. Dotate di lampade che sfruttano la tecnologia a LED sono in grado di differenziare la loro attività, accendendosi una alla volta, per illuminare mentre il dispositivo continua a generare energia per mantenere bassa la temperatura all’interno del dispositivo portatile sfruttando l’induzione magnetica.
Qualora si avesse bisogno di utilizzare entrambe le celle come fonti luminose il sistema di refrigerazione entra in blocco inserendo un meccanismo di conservazione del freddo all’interno del frigorifero. Grazie alla possibilità di regolare la torcia su tre diversi tipi di illuminazione, tra cui la modalità sos ed intermittenza, il frigo può risultare utile in caso di pericolo o semplicemente in momenti in cui si necessità di maggiore illuminazione. fonte: rinnovabili.it

M’ILLUMINO DI MENO 2010: iniziative in tutte le città, eventi e aperitivi al buio.

Caterpillar invita tutti ad una grande festa dell’energia pulita a Roma.

Venerdì 12 febbraio a Roma, dalle 17, ai Mercati Traianei, la diretta radiofonica di Caterpillar si trasformerà in una gioiosa manifestazione rischiarata da luci a impatto zero.

Radio, musica, luci, ospiti a sorpresa e tanta energia rinnovabile!

millumino-2010-locandina-211x300

Un pannellino solare collegato a una batteria che accende dei led, un minieolico che alimenta una lampada a risparmio, una dinamo a pedali che dà energia a un faretto… portate le luci pulite di cui disponete o che voi stessi avete ideato!

E se non sapete come fare, un gazebo di Legambiente vi aiuterà ad autocostruire le vostre luci pulite.

Protagonista dell’evento sarà una enorme sfera, forse la più grande lampadina illuminata da energie rinnovabili, che risplenderà nel cielo di Roma, grazie all’energia di cinquanta eroici ciclisti, coinvolti in una travolgente pedalata collettiva. L’operazione Bike for Light è curata da Mismaonda per l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma.

La locandina dell’evento.

Il Canada abbraccia la green economy: sviluppo e lavoro

Articolo di ROSARIA AMATO per www.repubblica.it – Ambiente
La “rivoluzione verde” è tra le principali strategie di sviluppo economico del Paese del Nord America, che ne fa anche una questione di competizione con gli Usa: “Molti stati al di là del confine guardano con attenzione a quello che noi stiamo facendo”
Il Canada abbraccia la green economy “Dall’ambiente sviluppo e posti di lavoro”.
Dal lago Ontario la Enwave ricava energia ‘pulita’ a costi bassi per una settantina di grandi edifici della City.

051855626-90a983a1-dd97-4cca-bd0b-a36c4ed9699b
TORONTO – Per molti è il futuro, ma la green economy per il Canada è già adesso un fondamentale motore di sviluppo e un polo di attrazione per gli investimenti stranieri. Come quello appena effettuato da una cordata coreana guidata dalla Samsung, che si è impegnata a investire 6,6 miliardi di dollari (l’equivalente di 4,7 miliardi di euro) nella provincia dell’Ontario per la creazione di centrali solari ed eoliche per un totale di 2,5 gigawatt. “Non si tratta solo di promuovere le energie alternative e le tecnologie non inquinanti – spiega il ministro canadese dell’Industria Tony Clement – per noi ‘rivoluzione verde’ significa anche sviluppo economico, e creazione di posti di lavoro”.
Non solo: porre l’accento sulla green economy può tradursi anche in una sorta di sfida ai vicini Stati Uniti: “Noi vogliamo essere leader nel settore dell’energia eolica, solare, e dalle biomasse, e farne un motore economico – conferma Sandra Pupatello, ministro dello Sviluppo Economico e del Commercio dell’Ontario – Sappiamo che molti stati Usa ci guardano con attenzione, a cominciare dalla California. Contiamo di fare da traino, anche grazie alla ricerca e agli investimenti nelle nuove tecnologie, dimostrando che grazie alla green economy tutto il sistema prospera”.
Una scommessa che già sta dando molti frutti, anche in termini di soluzioni all’avanguardia per la produzione di energia, i trasporti, la tecnologia. Ma che non è priva di contraddizioni: mentre ci sono province canadesi come l’Ontario che hanno varato normative che promuovono e finanziano le aziende che investono in energie alternative e soluzioni tecnologiche che rispettino l’ambiente, a cominciare dal ‘Green energy act’, il Canada probabilmente non formalizzerà i propri obiettivi sulle riduzioni di emissione dei gas serra entro il 2020 per il prossimo 31 gennaio. La scadenza fissata a Copenaghen, ha detto qualche giorno fa il segretario esecutivo dell’Unfccc, Yvo de Boer, in effetti verrà disattesa da molti paesi. E il ministro Clement ha sottolineato nel corso di un incontro con alcuni giornalisti stranieri le difficoltà del Canada ad assumere impegni precisi alla scadenza pattuita, nel caso in cui non lo facciano contemporaneamente gli Stati Uniti.
Ma intanto investimenti e progetti vanno avanti, e il Canada diventa ogni giorno di più una vetrina interessante di quanto di meglio si produca nel campo dell’energia pulita. Non c’è soltanto il contratto con la Samsung, che è stato già definito come “il più grande affare sulle energie rinnovabili mai siglato”, e che porterà alla creazione di 16mila posti di lavoro nell’Ontario e alla produzione di una quantità di energia elettrica pari a quella di tre centrali nucleari di media grandezza, sufficiente a coprire il fabbisogno di 580mila case (l’Ontario ha circa 13 milioni di abitanti).
Ci sono anche soluzioni originali e particolarmente all’avanguardia, come quella adottata da qualche anno da Enwave Energy Corporation Deep Lake Water Cooling Facility, che ha messo a punto un sistema che utilizza l’acqua presa in profondità dal lago Ontario per il riscaldamento d’inverno e il raffreddamento d’estate di una settantina di grandi edifici, risparmiando sui costi. L’acqua destinata ai consumi urbani di Toronto viene succhiata da una “cannuccia” lunga cinque chilometri che scende a 83 metri sotto il lago Ontario. L’acqua che arriva, destinata a essere filtrata e potabilizzata, ha la temperatura di circa 4 gradi d’inverno e 5 d’estate. Un sistema che permette di risparmiare fino all’80 per cento dei costi. Continua..

Ecco tutti i progetti ecologici in vista dell’Expo 2015

Alessandro Ingegno – www.yeslife.it

La città di Milano si appresta ad un restyling in proiezione 2015: l’obiettivo è Expo “Nutrire il pianeta Energia per la vita” e soprattutto dare un’immagine moderna e pulita di sé, e dell’Italia tutta, che verrà proiettata nel resto mondo.
Rifiuti sottoterra – Una delle idee più innovative su cui Milano investirà viene dalla Svezia e punta a rinnovare seriamente il ciclo della gestione dei rifiuti. Stiamo parlando del sistema di gestione dei rifiuti urbani del futuro, la raccolta pneumatica: un tubo all’interno del quale viene inserita la spazzatura differenziata e che spara i rifiuti sottoterra alla velocità di 79 km/h direttamente dai punti di raccolta allo stoccaggio.

stoccolma_recycle
Stoccolma, e precisamente il quartiere ecologico di Hammarby Sjostad, è stata la prima a introdurre questo sistema innovativo, seguita a ruota da Copenaghen, Barcellona, Madrid, Bilbao e Siviglia.
Il progetto verrà attuato nella zona di Citylife dei Navigli e in tutta l’area dove si svolgerà l’Expo. Nel momento in cui il progetto avrà vita (manca solo la delibera comunale che modifichi il regolamento edilizio e d’igiene) sarà possibile gettare i rifiuti di carta, plastica e indifferenziati, nei punti di scarico che li invieranno due metri e mezzo sotto terra attraverso tubi che li risucchieranno e li trasporteranno – già compattati e divisi – alla centrale più vicina dove verranno smaltiti e riciclati. All’interno di questi enormi aspirapolvere non sarà possibile gettare il vetro perché ovviamente rischia di rompere i tubi e di frantumarsi diventando irriciclabile.
Ecotaxi – Altro progetto già in fase di lancio è il primo servizio in Italia di ecotaxi. Milano avrà una flotta di taxi completamente ecologica in vista di Expo 2015, ma già da quest’anno potranno essere messe in servizio solo auto ecologiche a impatto ambientale nullo o basso.

Continua..

Bioarchitettura e MEtreePOLIS

Fonte: www.yeslife.it

Design sostenibile e bioarchitettura. Avremo città sempre più verticali, manche sempre più verdi e autosufficienti. Parola dei progettisti invitati dal canale televisivo americano History Channel a fornire idee per il concorso “City of the Future”: nuove visioni per risolvere i problemi reali delle metropoli – acqua ed energia, densità e proliferazione urbana.

arton1859
Le parole chiave dell’ultima edizione del concorso, dedicata alla Atlanta e a come sarà nel 2108, sono biomimicry (imitare i meccanismi della natura), farming (coltivazioni locali per produrre cibo ed energia) e biodiversity (creazione di foreste urbane).
Tra le fantasie più ardite il progetto MEtreePOLIS dei giovani newyorkesi HWKN: una natura modificata e tentacolare abbraccia la vecchia città producendo energia, infrastrutture e persino nuovi alloggi, grazie alla fotosintesi molecolare e all’elettronica avanzata.

Per vedere le nuove MEtreePOLIS: http://www.hwkn.com/MEtreePOLIS.html

La Basilicata punta all’autosufficienza energetica

Articolo tratto da www.kyotoclub.org
Con l’approvazione del Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale la Regione Basilicata punta a realizzare 1.500 MW di impianti a fonti rinnovabili entro il 2020. Preclusa anche la possibilità di installare centrali e depositi nucleari in Basilicata.
Il Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (PIEAR) della Basilicata, presentato ad aprile 2009, è stato approvato dal Consiglio regionale lo scorso 13 gennaio 2010 .

arton1466
In attesa dell’emanazione delle linee guida applicative del DLgs 387/2003 (”Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità”), la Regione Basilicata si avvarrà di questo strumento per favorire lo sviluppo e la crescita del territorio lucano nel rispetto dell’ambiente.
Con il PIEAR la Regione Basilicata intende coprire il disavanzo energetico regionale, pari a circa 1.500 GWh/anno, raddoppiando l’attuale produzione di energia elettrica attraverso il ricorso a fonti rinnovabili.
Risparmio energetico e incremento della produzione di energie rinnovabili, sono gli obiettivi del PIEAR che, infatti, prevede l’installazione di una potenza complessiva di impianti pari a circa 1.500 MW entro il 2020, così ripartita: 60% eolico, 20% solare termodinamico e fotovoltaico, 15% biomasse e 5% idroelettrico, per una produzione di elettricità di oltre 2.000 GWh(cioè 2 milioni di kWh).
Il piano, inoltre, mira alla creazione di un mercato di nuove tecnologie energetiche che, come ha spiegato il Presidente della Regione Basilicata, Vito Filippo, consentirà una pianificazione dello sviluppo energetico territoriale e favorirà la realizzazione di un distretto dell’energia, che rappresenterà un’importante occasione di sviluppo e occupazione.
Infine, nel PIEAR è stata inserita una norma che preclude la possibilità di installare centrali e depositi nucleari in Basilicata.

Network europeo per l’energia verde

Notizia tratta da www.stopthefever.org

Nove paesi europei puntano alla realizzazione di un maxi-network sotto il Mar del Nord che si propone di collegare tra loro decine di impianti per la generazione di energia verde e di fornire elettricita’, nell’arco dei prossimi 10 anni, a una vasta parte dell’Europa.
Al progetto, stimato in 30 miliardi di euro, partecipano Germania, Gran Bretagna, Francia, Belgio, Danimarca, Olanda, Irlanda, Lussemburgo e Norvegia, che in questo modo getterebbero le basi per un ulteriore sfruttamento dell’energia rinnovabile in Europa di fronte alle sfide del cambiamento climatico. I rappresentanti dei governi promotori dell’iniziativa, i cosiddetti ‘coordinatori nazionali’, scrive oggi il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, si riuniranno per la prima volta il 9 febbraio prossimo con l’obiettivo di firmare una lettera di intenti entro l’autunno.

images

Nel frattempo, ha confermato al giornale un portavoce del ministero dell’Economia tedesco, questo mese ci sara’ una serie di incontri per definire i dettagli del progetto. Per il momento, il quotidiano spiega che la rete di cavi ad alta tensione colleghera’ i parchi eolici che si trovano lungo le coste della Germania e della Gran Bretagna con le centrali idroelettriche di Norvegia, Belgio e Danimarca ed i parchi eolici e gli impianti solari degli altri paesi Ue realizzati anche sulla terra ferma. Il portavoce del governo tedesco ha spiegato che al progetto parteciperanno anche le principali societa’ del settore, che dovrebbero fornire gran parte dei finanziamenti necessari. Si tratta di alcune delle stesse societa’ che stanno realizzando parchi eolici offshore lungo le coste settentrionali europee per una prevista capacita’ di 100 gigawatt, pari a circa il 10% dell’intero fabbisogno europeo di energia.
Oltre a contribuire all’obiettivo di includere il 20% di rinnovabili nel consumo energetico complessivo entro il 2020, la prevista rete comune dovrebbe rappresentare una sorta di assicurazione contro i rischi del cambiamento climatico. In caso di necessita’. infatti, le centrali idroelettriche norvegesi potrebbero servire – ad esempio – per immagazzinare l’elettricita’ generata dai parchi eolici britannici e tedeschi.

L’iniziativa si affianca all’ambizioso progetto europeo Desertec per lo sfruttamento dell’energia solare, che e’ stato ufficializzato il mese scorso novembre a Monaco di Baviera. In questo caso, un consorzio di 12 grandi gruppi guidati dal colosso delle riassicurazioni Munich Re, si propone – con una spesa complessiva di 400 miliardi di euro – di ‘catturare’ i raggi solari nelle aree desertiche del Nord Africa e del Medio Oriente per trasformarli in energia elettrica da inviare alle reti dei paesi europei. L’obiettivo prevede che nel 2050 le centrali costruite nel Sahara riescano a soddisfare una buona parte del fabbisogno energetico dei Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa, oltre al 15% del fabbisogno energetico europeo.

Sesta edizione di “M’illumino di meno”: 12 febbraio 2010

www.kyotoclub.org segnala la sua adesione a ” M’illumino di meno” 2010

“M’illumino di meno”, la sesta edizione della Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla trasmissione radiofonica di Rai Radio 2 Caterpillar, che avrà luogo il 12 febbraio 2010.
Nelle piazze spente di tutta Italia si accenderanno luci “virtuose” alimentate ad energia rinnovabile e dimostrazioni creative di consumo efficiente, per testimoniare il passaggio da un sistema ormai al collasso ad una gestione più “illuminata” del nostro futuro.

Per raccontare questa festa dell’energia pulita, il 12 febbraio Caterpillar andrà in onda eccezionalmente dai Mercati Traianei in Roma, coinvolgendo cittadini, scuole, istituzioni e associazioni in una rassegna di luci e con un concerto finale rigorosamente a zero emissioni.

arton1629

Dopo il successo delle passate edizioni, Caterpillar vuole dare spazio non solo alle istituzioni, ma anche ai cittadini d’Europa, invitando tutti, insegnanti, sportivi, professionisti, associazioni, a creare gemellaggi inediti tra categorie o tra singoli individui, diffondendo la campagna di sensibilizzazione oltre confine.
La campagna ha ottenuto il patrocinio del Parlamento Europeo per l’edizione del 2008 e del 2009.
Sul sito della trasmissione Caterpillar, sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutto il materiale per diffondere l’iniziativa nei posti di lavoro, a scuola o nella propria città.