Silvia Raggi

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Il cargo incagliato minaccia la barriera corallina

Articolo tratto da www.repubblica.it del 05/04/2010

Paura per il cargo incagliato, a rischio la Grande barriera.
Le squadre di soccorso australiane sono impegnate per sventare la catastrofe ecologica: l’imbarcazione cinese si è bloccata e rischia di spezzarsi: a bordo 65mila tonnellate di carbone e 950 tonnellate di petrolio.

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SIDNEY – Le squadre di soccorso australiane sono impegnate anche oggi contro il rischio di disastro ambientale che potrebbe provocare l’incidente al cargo cinese Sheng Neng I, incagliato nella Grande barriera corallina, al largo del Queensland, con 65.000 tonnellate di carbone e 950 di petrolio a bordo.

La nave, che nel corso della notte ha subito altri danni, potrebbe spezzarsi in due. Le condizioni del mare e dei venti non facilitano le operazioni: le squadre sono al lavoro per tentare di stabilizzare l’imbarcazione, esposta ai venti forti che battono l’area, a 70 chilometri a est della Great Keppel Island, paradiso ecologico sulla costa nord-orientale dello stato del Queensland. Un rimorchiatore l’ha già agganciata, un altro rimorchiatore è atteso nelle prossime ore.

Il cargo, di proprietà del China Ocean Shipping Group Company (Cosco Group), il più grande armatore cinese, si sta muovendo ulteriormente sulla barriera. Intanto proseguono le indagini sull’incidente, la compagnia cinese rischia una multa da circa 1 milione di dollari, più altri 250.000 al capitano della nave.

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