Albero di Natale: vero o sintetico?
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www.yeslife.it – articolo di SONIA SCOMMEGNA
Simbolo indiscusso del Natale è sicuramente l’abete! E se quest’anno sappiamo già come addobbarlo (Se non lo sapete date un’occhiata qui = Decorazioni tutte ecologiche per il vostro albero) il problema rimane sempre quello: scelgo l’abete vero o quello sintetico?
Ogni anno in Italia tra veri ed artificiali si vendono circa 10 milioni di alberi di Natale. L’anno scorso secondo i dati della Coldiretti sono stati acquistati 6,5 milioni di alberi veri confermando la vittoria degli alberi naturali su quelli artificiali. Ma cosa c’è da sapere prima di acquistare l’albero? Dal punto di vista ambientale è più ecologico il sintetico o quello vero? Questo è il dilemma e a voi la scelta!!

L’abete vero è un albero vivo e come tale va rispettato. Si consiglia di acquistarlo con le radici (in modo da poterlo ripiantare successivamente) e non tagliato, proveniente da vivai autorizzati (dalla forestale) con un contrassegno di riconoscimento che indica il luogo d’origine e il nome del vivaio.
albero di natale veroIn Italia la coltivazione dell’albero di Natale è concentrata principalmente in Toscana, nella provincia di Arezzo, in particolare nell’alto Casentino (dove si producono circa 150-200.000 piante all’anno), e in modo minore nel pistoiese. Circa 500/600 ettari vengono destinati a questa coltivazione, in zone montane o in collina, occupando terreni che verrebbero altrimenti abbandonati e subirebbero un degrado idrogeologico. Inoltre, gli abeti provenienti da questi vivai hanno la certificazione FSC rilasciata da un organismo internazionale, che garantisce l’utilizzo di particolari standard forestali nell’allevamento della pianta, standard che escludono l’uso di fertilizzanti e fitofarmaci.
Non tutti gli abeti acquistati a Natale provengono da questi vivai: una piccola parte (circa il 10%) viene recuperato dagli scarti delle potature che la forestale compie ogni anno per sfoltire le piante che impediscono lo sviluppo omogeneo dei boschi italiani. Trattandosi di alberi per la stragrande maggioranza cresciuti e prelevati in territori spesso vicini ai punti vendita, si riduce molto l’impatto dell’inquinamento dovuto al trasporto.
Si potrebbe dire che un albero naturale è un prodotto a zero emissioni a differenza di quello sintetico, che viene realizzato con sostanze plastiche come il PVC (polivinilcloruro). Questo significa che viene ottenuto dal petrolio e che quindi, in fase di realizzazione, ha prodotto delle emissioni nocive all’atmosfera.
Gli abeti all’interno delle abitazioni soffrono per l’eccessivo calore. Una buona regola è di annaffiarli spesso, mantenendo la terra umida, si possono rinfrescare i rami con acqua nebulizzata, tenerli in una posizione luminosa lontano da termosifoni e da altre fonti di calore. L’ideale sarebbe addobbarli all’esterno, in terrazza o in giardino, o comunque lasciarli fuori quanto più possibile restringendo a pochi giorni il soggiorno in casa. Sono da evitare addobbi troppo pesanti che spezzano i rami, così come neve e vernici spray che non fanno respirare la nostra pianta, ed eventualmente ne renderebbero problematico lo smaltimento.
E dopo Befana? Pensiamo innanzitutto al nostro albero di Natale come una pianta che ha avuto una storia prima di finire di fianco al nostro caminetto, e che continuerà ad avere una vita anche una volta dismessi gli addobbi e le luci natalizie. Lo svantaggio più grande degli abeti naturali rimane comunque il loro smaltimento: passate le feste, sono pochi quelli che sopravvivono all’interno delle case e le famiglie se ne devono disfare in qualche modo. In alcune località è lo stesso Comune ad occuparsene riciclandoli o piantarli in luoghi idonei, oppure si possono riportare nei vivai, ripiantarli in giardino o metterli in vaso sul balcone.
Nella maggior parte dei casi però, l’abete, stressato dalla permanenza in un ambiente chiuso finiti i festeggiamenti è irrecuperabile, adatto solo ad essere trasformato in compost. Compost verde, è vero, ma pur sempre una fine triste per la nostra pianta. Prima dell’acquisto, allora, chiediamoci se saremo in grado di occuparci del nostro albero: se saremo capaci di ripiantarlo, in giardino o in vaso.
L’albero sintetico presenta indiscussi vantaggi.
È pratico e facile da gestire, non “sporca” la casa e non necessita di cure. È riutilizzabile tutti gli anni, si può sottoporre a qualunque tipo di addobbo più o meno pesante, a spray coloranti e neve finta senza danneggiarlo. Sta bene ovunque ed esiste di varie dimensioni e altezze.
I sintetici di ultima generazione hanno fronde simmetriche e regolari, si montano e si smontano facilmente.
albero di nataleOrmai gli alberi così detti ecologici in commercio sono talmente simili ai veri che una volta addobbati la distinzione è davvero minima. Il materiale rigido che viene usato simula in tutto e per tutto i rami veri, anche nella sensazione leggermente pungente al tatto tipica dell’abete. Inoltre, grazie alle norme costruttive e all’evoluzione dell’impiego di nuove e sempre più sofisticate materie prime garantisce il rispetto delle direttive internazionali sullo smaltimento dei rifiuti allungando per un periodo più che decennale il suo utilizzo, cosa non possibile con il tradizionale abete naturale.
Dal punto di vista ecologico inizialmente risulta più “costoso” per l’ambiente in termini di emissioni di Co2 e consumo di energia (necessari per la sua produzione e il trasporto), ma tenendo conto che si può praticamente riusarlo di anno in anno i costi in un certo senso si annullano e si può considerare un buon investimento a lungo termine.
L’albero artificiale così pur mantenendo il rispetto delle tradizioni, svolge una funzione ecologica di primo piano evitando dissennati disboscamenti.
Ci potrebbe essere una terza soluzione che metterà tutti d’accordo: economica, ambientalista ed educativa..un po’ alternativa ma in sintonia con un vero Natale green: potrebbe essere un’idea addobbare il nostro ficus che ci tiene compagnia tutto l’anno e che volentieri si presterebbe ad essere vestito della festa per quel mesetto dedicato al Natale? O ancora meglio. Chi non dovesse già ospitare una pianta nel proprio appartamento, non potrebbe adottarne una in occasione del Natale e festeggiare il suo ingresso a casa addobbandola per Natale?
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