Riscaldamento ecologico che riduce i costi e rispetta l’ambiente
Pubblicato da admin
www.yeslife.it – di Alessandro Ingegno
Articolo del: 12/10/09
Con l’approssimarsi della stagione fredda abbiamo pensato di darvi qualche consiglio su come migliorare la qualità del vostro riscaldamento di casa, rendendolo ecologico e riducendo i consumi.
Come sappiamo buona parte dell’energia impiegata per riscaldare le nostre abitazioni viene dispersa nell’ambiente a causa della scarsa efficienza termica delle costruzioni. Ecco alcuni suggerimenti per un più efficiente riscaldamento della vostra casa:

Isolamento termico
Qualsiasi edificio non dovrebbe permettere spreco di energia e calore e va progettato e costruito al fine di ridurre il più possibile le dispersioni di energia. Un efficiente isolamento termico attraverso l’installazione di materiali e infissi isolanti consente ad esempio, grazie alla riduzione dei consumi e quindi delle spese, di ammortizzare in breve tempo la spesa sostenuta per l’isolamento termico. pannelli solare, energia solare- Pannelli solari.
Se l’edificio viene costruito in una zona con una buona esposizione ai raggi solari è consigliabile invece l’impiego dei pannelli solari per la produzione di acqua calda da utilizzare sia per il consumo domestico che per il riscaldamento dei locali . Il costo indicativo di un impianto solare per riscaldamento di circa 150 metri quadri di abitazione si aggira intorno ai 9 mila euro.
Raggi infrarossi
Senza dubbio però l’ultima frontiera in termini di riscaldamento ecologico degli ambienti interni è l’impianto a raggi infrarossi: un nuovo sistema che permette di scaldare senza disperdere il calore. I raggi infrarossi provengono dalle pareti e scaldano direttamente persone ed oggetti presenti nella casa riducendo le dispersioni di calore rispetto ai sistemi tradizionali. Mentre i normali termosifoni scaldano l’aria disperdendosi i raggi infrarossi scaldano l’ambiente circostante eliminando un passaggio. La condizione di benessere raggiungibile con l’uso di questo impianto è elevatissima in proporzione ai bassi consumi.
Pannelli radianti
Un altro tipo di riscaldamento ecologico e a risparmio energetico sempre più in voga negli ultimi anni è quello dei pannelli radianti, i quali permettono un comfort interno della casa a bassi consumi d’energia. L’irraggiamento del calore proviene dal pavimento o dalle pareti, il calore si propaga esclusivamente dove serve senza disperdersi. I pannelli radianti inoltre migliorano la qualità dell’aria degli ambienti chiusi, questo perché c’è bisogno di meno aria per climatizzare e c’è meno spostamento della stessa, riducendo la quantità di polvere e acari. I pannelli radianti permettono un gran risparmio in termini di energia consumata rispetto ai radiatori tradizionali che riscaldano l’ambiente interno tramite una corrente d’aria convettiva che porta a riscaldare prima l’aria del soffitto e poi quella sottostante con conseguente spreco di energia. Rispetto ad un calorifero normale il risparmio che otteniamo grazie ai pannelli radianti è di circa il 35%.
Stufe a Pellet
Il riscaldamento ecologico tra quelli proposti che più si avvicina ai metodi tradizionali è quello con le stufe a pellet. Rispetto ai vecchi impianti infatti queste stufe, rigorosamente di ultima generazione, utilizzano per l’alimentazione il pellet, cioè materiale ligneo biocombustibile, in sostituzione dei ceppi di legno. Ciò comporta una serie di miglioramenti di tipo ecologico, energetico e di gestione dell’impianto di riscaldamento rispetto alle stufe tradizionali. Lo svantaggio è la creazione di residui di cenere che però possono essere facilmente smaltiti come fertilizzanti. Il riscaldamento di queste stufe non è inquinante perché il legno viene completamento bruciato grazie al metodo di combustione altamente efficace. Inoltre è da considerarsi attualmente il sistema di riscaldamento più economico grazie ai bassi costi di installazione e gestione. A parità di calore prodotto ha costi inferiori rispetto a gas e metano e costi notevolmente inferiori rispetto a riscaldamenti elettrici. Il costo medio di una stufa a pellet di ultima generazione si aggira intorno ai 1200 euro.
1 Commento »
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cooperativaunica dice:
Pubblicato il 04 01 2010 alle 13:04
Ottimi consigli ma sarebbe opportuno promuovere una maggiore propensione presso i costruttori alla bioedilizia in maniera tale da costruire fin da subito una casa che riduc i consumi e non metterci le toppe dopo !