Silvia Raggi

La rete è il mio mondo

Archivio per ottobre, 2009

La fiera dedicata alla Geen Economy – dal 28 al 31 ottobre Rimini Fiera

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La terza Rivoluzione Industriale, così come è stata chiamata questa fase che la società contemporanea sta vivendo, necessita, di un sistema produttivo che sappia fare della sostenibilità una chiave di business , dando maggior valore ai prodotti ottenuti ed una maggiore efficienza nei servizi. Tecnologie e Biotecnologie ambientali, Eco-design dei Servizi, dematerializzazione, Fattore 10 e diverse altri declinazioni, trovano le loro realizzazioni nella tecnologia innovativa e gestionale presente ad Ecomondo.  ECOMONDO è il più grande appuntamento annuale per l´industria dell´ambiente e  della sostenibilità che vuole cogliere la sfida globale di coniugare con profitto sviluppo e sostenibilità, ambiente ed energia , globalizzazione e cura del  territorio per ridurre le emissioni nocive attraverso l´applicazione di nuovi sistemi e nuove tecnologie e ridurre la dipendenza dalle fonti fossili.
Luogo  incontro e di scambio privilegiato tra I KEY PLAYER DEL MERCATO.

* uno straordinario strumento di informazione e formazione per i professionisti del settore, stake holder
* un percorso virtuoso per le imprese  e gli enti locali che fanno della sostenibilità una chiave di business, di competitività e di qualità.

TOPICS 2009 :

* crescita consapevole
* acquisto consapevole ecodesign: l´eco-design e materiali eco-ecompatibili la risposta dell´industria ad un pianeta più indipendente e  sostenibile
* tecnologie orientate al progresso sostenibile
* responsabilità/etica
* rivoluzione verde/visione vincente

Pendolarismo e mobilità urbana sostenibile

www.kyotoclub.org

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Federmobilità e CnMus presentano il ‘ticket della mobilità’ per raggiungere il posto di lavoro utilizzando mezzi pubblici. L’iniziativa nell’ambito della Settimana europea della mobilità.
“Almeno un giorno al lavoro senza auto. Le aziende adottino nei contratti il ticket della mobilità”, è questo il tema principale del convegno tenutosi il 22 settembre a Roma in chiusura della settimana europea della mobilità urbana sostenibile (vedi sotto).
L’appello lanciato da Federmobilità, l’associazione che riunisce le amministrazioni responsabili del governo della mobilità a livello Regionale, e dal Comitato Nazionale per la Mobilità Urbana Sostenibile (CnMus), costituito da associazioni ambientaliste e da Cgl, Cisl e Uil, è di recarsi al lavoro un giorno della settimana senza l’auto, utilizzando in alternativa i trasporti pubblici locali o la bicicletta. Le due associazioni, accogliendo la proposta europea di lasciare almeno un giorno a settimana (il venerdì) l’automobile a casa, hanno sollecitato le istituzioni locali e nazionali, le pubbliche amministrazioni, i sindacati e le società di trasporto ad accogliere un nuovo strumento di mobilità: il “ticket trasporto”.
L’occasione per lanciare quest’iniziativa è stato proprio il convegno di Roma. Il ticket trasporto (TT), attualmente utilizzato solo a Venezia, è un voucher di viaggio che le aziende possono mettere a disposizione dei propri dipendenti per raggiungere la sede di lavoro.
A Venezia l’assessorato ai trasporti, guidato da Enrico Mingardi, ha stanziato, attraverso una gara pubblica che si chiuderà a ottobre, 26mila euro per le imprese che adotteranno il ticket. “Lo strumento – ha affermato il vicepresidente di Federmobilità Enrico Mingardi – può dare molteplici risposte in questo momento di crisi: ai lavoratori permetterebbe di aumentare il potere di acquisto delle buste paga, alle aziende di dare un benefit esente da tassazione e alla collettività di avere più mobilità sostenibile e meno auto in circolazione. In più porterebbe un grosso vantaggio culturale, contribuendo a modificare la mentalità e le abitudini degli italiani e a valorizzare mezzi di trasporto alternativi all’auto”.
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Riscaldamento ecologico che riduce i costi e rispetta l’ambiente

www.yeslife.it – di Alessandro Ingegno

Articolo del: 12/10/09
Con l’approssimarsi della stagione fredda abbiamo pensato di darvi qualche consiglio su come migliorare la qualità del vostro riscaldamento di casa, rendendolo ecologico e riducendo i consumi.
Come sappiamo buona parte dell’energia impiegata per riscaldare le nostre abitazioni viene dispersa nell’ambiente a causa della scarsa efficienza termica delle costruzioni. Ecco alcuni suggerimenti per un più efficiente riscaldamento della vostra casa:

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Isolamento termico
Qualsiasi edificio non dovrebbe permettere spreco di energia e calore e va progettato e costruito al fine di ridurre il più possibile le dispersioni di energia. Un efficiente isolamento termico attraverso l’installazione di materiali e infissi isolanti consente ad esempio, grazie alla riduzione dei consumi e quindi delle spese, di ammortizzare in breve tempo la spesa sostenuta per l’isolamento termico. pannelli solare, energia solare- Pannelli solari.

Se l’edificio viene costruito in una zona con una buona esposizione ai raggi solari è consigliabile invece l’impiego dei pannelli solari per la produzione di acqua calda da utilizzare sia per il consumo domestico che per il riscaldamento dei locali . Il costo indicativo di un impianto solare per riscaldamento di circa 150 metri quadri di abitazione si aggira intorno ai 9 mila euro.
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Senza dubbio però l’ultima frontiera in termini di riscaldamento ecologico degli ambienti interni è l’impianto a raggi infrarossi: un nuovo sistema che permette di scaldare senza disperdere il calore. I raggi infrarossi provengono dalle pareti e scaldano direttamente persone ed oggetti presenti nella casa riducendo le dispersioni di calore rispetto ai sistemi tradizionali. Mentre i normali termosifoni scaldano l’aria disperdendosi i raggi infrarossi scaldano l’ambiente circostante eliminando un passaggio. La condizione di benessere raggiungibile con l’uso di questo impianto è elevatissima in proporzione ai bassi consumi.

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Si chiama Diamante la nuova centrale a impatto zero

Articolo di Marco Gasperetti da www.corriere.it

L’impianto-scultura creato da enel e università di pisa non emette emissioni inquinanti

Progettata con tecnologie solari e all’idrogeno da sabato illuminerà il parco naturale di Pratolino (Firenze)
FIRENZE – Il fascino leonardesco dell’uomo vitruviano ti avvolge appena ti avvicini alla centrale. Tanto bella quanto atipica perché mix tra opera d’arte e sistema energetico, che da sabato “illuminerà” i viali del parco naturale di Pratolino, nel comune di Vaglia, non lontano da Firenze e la statua del Gigante dell’Appennino, capolavoro del Giambologna, che in questi luoghi troneggia.

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A COSA SERVE – La centrale-scultura si chiama Diamante ed è un impianto, unico al mondo nel suo genere, progettato con tecnologie solari e a idrogeno all’avanguardia, per essere inserito all’interno di parchi naturali con impatto zero, sia dal punto di vista delle emissioni inquinanti, sia da un punto di vista estetico. Diamante è nato da un progetto congiunto tra Università di Pisa ed Enel pensato con l’obiettivo di fornire energia elettrica a centri di particolare valore ambientale o artistico. In un primo momento sarebbe dovuto sorgere all’interno del Parco naturale di Migliarino San Rossore tra Pisa e Viareggio, poi, grazie anche all’impegno del sindaco di Firenze Matteo Renzi (allora presidente della provincia) è stato deciso di installarlo a Pratolino. «La centrale funziona anche in mancanza di sole – spiega Luigi Maffei, ordinario di Architettura tecnica della facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa – grazie alla produzione e accumulo di idrogeno ed ha una struttura versatile sulla quale sarà possibile sperimentare nel tempo i più evoluti sistemi fotovoltaici. ll modello estetico segue invece antichi modelli, sintesi evolutiva del dodecaedro di Leonardo-Pacioli e delle cupole geodetiche dell’architetto Richard Fuller e rispetta le tre categorie vitruviane: utilitas, firmitas, venustas. La forma classica nasce da considerazioni matematiche e geometriche con il ricorso alle dimensioni auree per consentire di essere in armonia con la natura e con l’ambiente».

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Svolta delle ferrovie, nascono le “miglia ecologiche” che regalano premi

ETTORE LIVINI su www.repubblica.it – Ambiente
“Meno inquini più ti premio”
Sui treni partiranno le “millemiglia” ecologiche. Dal prossimo anno 2,5 milioni di tonnellate di gas serra in meno ogni dodici mesi.
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Prima la Frecciarossa, ora i biglietti verdi. Dopo il successo dell’alta velocità – che sulla Milano-Roma ha ormai conquistato il 50% del mercato – le Ferrovie dello Stato provano a strappare altri passeggeri ad aereo e auto giocando il jolly del viaggio ecologico.
Tutti i tagliandi d’accesso sui treni italiani, compresi quelli emessi online, riporteranno in tempi brevi – oltre a tratta, classe e prezzo – anche il bilancio ambientale del percorso: vale a dire i numeri che quantificano quante emissioni (in kg. di CO2) e consumi energetici (in grammi di petrolio equivalenti) si sono evitati rispetto all’uso sullo stesso percorso di auto ed aereo.
Non solo: ogni passeggero avrà una sorta di tessera personale su cui, viaggio dopo viaggio, verranno contabilizzati l’anidride carbonica e il gasolio “risparmiati”. Una sorta di Mille miglia su rotaia che – come la cugina dei cieli – accumulerà questi “punti verdi” facendo scattare un articolato meccanismo di premi. L’elenco, ancora allo studio, dovrebbero comprendere biglietti gratuiti, sconti e “upgrading” di classe. E più avanti, se si riusciranno a superare gli scogli tecnici, persino la possibilità di detrarre fiscalmente parte delle spese di viaggio.
La sfida del treno ad aereo ed auto, perlomeno sul fronte ecologico, non ha storia. Per ogni passeggero/chilometro – l’unità di misura su cui si calcola il bilancio ambientale di un mezzo di trasporto – scegliendo i convogli delle Fs si producono 44 grammi di CO2 contro i 118 dell’auto, i 140 dell’aereo e i 158 del camion. Stesso discorso sul fronte del risparmio energetico. Utilizzando la strada ferrata si consuma il 91% in meno rispetto al volo, il 77% in meno dei camion e il 68% di una vettura.
L’avvento degli eco-biglietti Fs e delle loro promozioni ha l’obiettivo commerciale di consolidare il lento ma costante recupero di quote di mercato del treno nel nostro paese. Un fenomeno che ha già garantito, cifre alla mano, benefici importanti: nel 2008, sui convogli Trenitalia sono saliti 100mila pendolari in più al giorno. Un aumento del 6% che si traduce nel risparmio di 65mila viaggi al dì in auto, con 27mila tonnellate in meno di anidride carbonica scaricate in aria.
I 1.600 passeggeri al giorno che sono passati dalla navetta Roma-Milano di Alitalia-Air One all’alta velocità dal lancio della Frecciarossa garantiranno a fine 2008 (magari senza rendersene conto) un risparmio di altre 30mila tonnellate. E quando a dicembre 2009 entrerà in esercizio il treno superveloce Torino-Milano-Roma-Salerno, l’intero sistema dei trasporti italiano dovrebbe produrre – secondo la stima delle Fs – 2,5 milioni di tonnellate di CO2 in meno ogni dodici mesi.
La scommessa ecologica della società guidata da Mauro Moretti rientra in un piano continentale per la riduzione dell’effetto-serra che giocherà molte delle sue possibilità di successo proprio sul taglio drastico delle emissioni nel settore dei trasporti, aumentate del 27% tra 1990 e 2006 mentre quasi tutto il resto dell’industria riusciva a tagliarle. Oggi auto, camion, aerei e treni contano circa per il 20% del totale di anidride carbonica scaricato nei cieli europei. E L’Agenzia ambientale di Bruxelles prevede che, ai trend attuali, l’inquinamento prodotto dal sistema della mobilità sarà superiore nel 2050 a quello di tutti gli altri comparti industriali messi assieme.

Fonte: www.repubblica.it

Blog Action Day 2009

oggi è il blog action day 2009, dedicato ai blogger e incentrato sul cambiamento climatico.

Sondaggio sul nucleare

Artcolo di ANTONIO CIANCIULLO – www.repubblica.it – Ambiente

Tre italiani su quattro non vogliono centrali in ‘casa’. Il sondaggio Il 72% della popolazione continua a non fidarsi dell’atomo e vorrebbe puntare sulle alternative eolica e solare.

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Tre italiani su quattro non vogliono nemmeno prendere in considerazione l’idea di una centrale nucleare nella propria provincia. E il 72 per cento non crede che le attuali tecnologie nucleari garantiscano elevati standard di sicurezza.
E’ il verdetto che esce dall’indagine sulla democrazia energetica condotta dall’Istituto Format per conto di Somedia su un campione statisticamente rappresentativo della popolazione italiana di età superiore ai 18 anni (sono state effettuate 1.000 interviste con il sistema Cati dal 14 al 17 settembre 2009). L’atomo esce bocciato in modo netto, nonostante il lungo pressing del governo che ha aperto all’industria francese del settore, in forte difficoltà di bilancio e alle prese con l’aspro contenzioso giudiziario per l’impianto di nuova generazione che sta subendo un rinvio dopo l’altro in Finlandia.
Che il nucleare non piaccia agli italiani del resto sembra essere una conclusione alla quale è arrivato anche Palazzo Chigi: il governo ha deciso di rinviare la definizione dei siti per le quattro centrali che intende costruire a un periodo successivo alle elezioni regionali di primavera. Ma come produrre l’energia che sarà comunque necessaria, anche spingendo al massimo sulla leva dell’efficienza? Ecco l’indice di gradimento sulle rinnovabili che emerge dall’indagine di Format diffusa oggi al convegno Energetica, organizzato da Somedia. Al primo posto c’è il solare fotovoltaico con il 48,6 per cento. Al secondo l’eolico con il 25,9 per cento. Al terzo il solare termico con il 17,3 per cento. Poi vengono le biomasse (2,6 per cento), le onde marine (3,3 per cento), la geotermia (1,3 per cento), il mini idroelettrico (1,0 per cento).
Il livello di conoscenza delle fonti di energia rinnovabili non è risultato molto alto. Ha affermato di conoscere “molto bene” l’energia solare fotovoltaica il 26,4% del campione, l’energia solare termica il 17,1 per cento, l’energia eolica il 26,6 per cento, l’energia da biomasse il 12,3 per cento, l’energia dalle onde del mare il 7,5 per cento, la geotermia il 10,8 per cento ed il mini-idroelettrico il 6,3 per cento.

Fonte: www.repubblica.it – Ambiente

Compraverde a Cremona dall’8 al 10 ottobre

Dal sito www.unmondodifferente.it

Ormai alla 3° edizione, si può considerare un appuntamento fisso quello con Compraverde – Buygreen, organizzato presso la fiera di Cremona, e inprogramma quest’anno per giovedì 8 e venerdì 9 e sabato 10 ottobre.
Stiamo parlando del Forum Internazionale degli Acquisti Verdi, una mostra-convegno dedicata a politiche, progetti, beni e servizi di Green Procurement pubblico e privato.
L’ingresso è assolutamente GRATUITO, quindi avete un motivo in più per farvi un giretto all’interno dell’area espositiva di CremonaFiere, per farvi un idea delle tecnologie e dei materiali ecosostenibili, delle nuove modalità di acquistare secondo criteri “verdi”, e di molto altro.
In piu è messo a disposizione, per tutti e 3 i giorni, per i visitatori un bus navetta dalla stazione ferroviaria di Cremona.

Le tematiche trattate sono raggruppabili in cinque categorie, che riporto dal sito dell’evento:

1. Il GPP nelle strategie per un consumo e una produzione sostenibili – Direttive europee e applicazioni nazionali e locali, dalle norme alle buone pratiche;
2. Gli acquisti verdi per il clima, l’efficienza energetica e le energie rinnovabili – Servizi energetici, trasporti, edilizia, elettronica a basso impatto ambientale;
3. Acquisti verdi e filiere agroalimentari: per un cibo buono, equo, biologico e ad emissioni zero – Servizi di ristorazione collettiva; acquisto, produzione e distribuzione di alimenti;
4. Acquistare verde per ridurre i rifiuti, incentivare il riciclo e l’uso sostenibile delle risorse naturali – Gestione dei rifiuti e servizi urbani al territorio, cancelleria, servizi di gestione degli edifici, arredi e tessili.
5. La riduzione dei costi attraverso il GPP: l’introduzione di “criteri ambientali” nei bandi e il risparmio per la pubblica amministrazione.

Durante la fiera saranno assegnati anche dei riconoscimenti: il premio Compraverde 2009 e il premio Mensaverde 2009, destinati rispettivamente alle amministrazioni pubbliche che si sono distinte per aver attivamente contribuito alla diffusione degli Acquisti Verdi e alle organizzazioni che hanno dato il loro contributo agli acquisti verdi e al consumo sostenibile nella ristorazione collettiva.

Alto Adige rinnovabile

www.repubblica.it – Ambiente – articolo di ANDREA DI STEFANO

Alto Adige, autarchia energetica grazie ai boschi e all’acqua
Ai Colloqui di Dobbiaco la Provincia autonoma annuncia il piano per la totale eliminazione di fonti fossili entro il 2020. Si punta sulle biomasse, l’eolico, il solare e l’idrogeno.

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DOBBIACO – In vista della conferenza sui cambiamenti climatici di Copenhagen, le regioni alpine giocano la carta dell’autarchia energetica. Ad assumere a tutti gli effetti la leadership è l’Alto Adige che ha annunciato oggi ai Colloqui di Dobbiaco, storico evento di dialogo culturale e scientifico sull’ecologia che ha preso il via nella località altoatesina, che la Provincia intende eliminare l’utilizzo di fonti fossili entro il 2020.
“Attualmente abbiamo già un bilancio intermedio che evidenzia che il 56% del fabbisogno energetico è raggiunto utilizzando fonti rinnovabili – spiega l’assessore all’ambiente e energia della Provincia autonoma, Michl Laimer – il nostro piano è quello di raggiungere il 75% nel 2013 e il 100% entro il 2020. Per fare un raffronto nel 2005 la quota delle rinnovabili in Svezia era al 39,8%, in Finlandia al 28,5%, in Austria al 23,3%, in Germania al 5 e in Italia al 5,2%”.

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Arriva in Italia la Eco patente

www.yeslife.it

E’ in arrivo in Italia la Eco patente
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Auto e mobilità ecologica e sostenibile. Legambiente e Confedertaai (confederazione titolari autoscuole agenzie d’Italia), assieme a partner istituzionali e privati – fra le altre, Fiat, Eni, Magneti Marelli, Bosch –, hanno dato avvio al progetto “Eco Patente”, programma destinato ai ragazzi di 17 e 18 anni che, da ottobre a febbraio, si iscriveranno ad un corso per conseguire la patente di guida presso un’autoscuola convenzionata.
Durante le lezioni nelle scuole guida che partecipano al progetto, i ragazzi riceveranno quindi, oltre alle normali nozioni del codice della strada, anche approfondimenti specifici sulla guida ecosostenibile con approfondimenti sui vari sistemi tecnici (lo Start/Stop, ad esempio), per risparmiare consumo di carburante. Anche nel caso in cui non frequentino la teoria, verrà comunque distribuito loro un kit didattico sull’ecoguida, con la possibilità di mettersi alla prova rispondendo in modo corretto alle domande del quiz per conseguire l’EcoPatente. Sì perché alla fine del corso, tutti i giovani futuri eco-drivers per considerarsi tali dovranno rispondere correttamente alle domande del questionario che permetterà loro di partecipare anche ad un concorso ad estrazione, per vincere (insieme alla Scuola guida di appartenenza) una Fiat 500 Pure O2 e sconti benzina presso rifornitori Agip.