Silvia Raggi

La rete è il mio mondo

Archivio per luglio, 2009

Meno rifiuti, piu’ raccolta differenziata

www.yeslife.it e egazette.itarton1517

Pubblicato l’11° rapporto Rifiuti dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) relativo ai rifiuti urbani del 2007.
Analizzando i dati, si nota che la produzione pro capite di rifiuti urbani è passata dai 550kg/abitante del 2006 a 546kg/abitante, con il valore più alto registrato nel Centro Italia 630kg a persona, seguito dal Nord con 539 e il Sud a 508.
Si ferma anche la crescita della produzione totale nazionale a 32,5 milioni di tonnellate nel 2007, con un incremento pari allo 0,1%.
Ci sono notizie positive riguardo la raccolta differenziata, che ha mostrato un aumento dell’1,7% nel 2007, raggiungendo il 27,5% della produzione totale dei rifiuti, ancora però lontano dal 40% fissato dalla legislazione per il 2007; con il Nord al 42,4%, il Centro con il 20,8 e il Sud all’11,6%. Il Trentino Alto Adige è in testa alla classifica con il 53,4%, seguito dal Veneto al 51,4% e terzo posto spetta al Piemonte col 44,8%. Grazie a sistemi di raccolta domiciliare la Sardegna è passata dal 9,9% del 2005 al 27,8% del 2007.
Migliorando la raccolta differenziata, è diminuita la quantità di rifiuti portati in discarica, anche se continua ad essere troppo alta, arrivando al 46,7% del totale nel 2007, con un calo del 2,4% rispetto al 2006, merito quasi esclusivo del Nord Italia. La Lombardia è la regione che smaltisce meno in discarica, con appena il 10% dei rifiuti prodotti nella regione, seguono ma con percentuali più alte il Friuli Venezia Giulia (28%) e il Veneto (29%). Fonte: egazzette.it

Nasce GreenJob, canale tematico dedicato alle carriere green

InfoJobs.it e TimeStars lanciano il primo canale tematico in Italia dedicato alle carriere “green”: da oggi c’è Green-Job

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InfoJobs.it – società di recruitment online leader in Italia e in Europa per traffico internet e numero di offerte – e TimeStars, primo magazine dedicato unicamente all’evoluzione dell’essere umano, presentano Green-Job.it, il primo network tematico in Italia dedicato alle offerte di lavoro nel settore della green economy. A Green-Job collaborano partner di rilievo nazionale come Legambiente e Kyoto Club/QualEnergia.
InfoJobs.it – società di recruitment online leader in Italia e in Europa per traffico Internet, numero di offerte e CV in banca dati – e TimeStars, primo magazine dedicato unicamente all’evoluzione dell’essere umano, presentano Green-Job.it (www.green-job.it) il primo e unico network tematico in Italia dedicato alle offerte di lavoro nel settore della green economy. Green-Job nasce dalla collaborazione tra le due società e partner di rilievo nazionale come Legambiente e Kyoto Club/QualEnergia.
Dopo aver creato i canali “Primo Lavoro” e “Lavoro Temporaneo” (accessibili al link www.infojobs.it), ideati per facilitare la ricerca di lavoro ai candidati con poca esperienza professionale o interessati a impieghi di breve periodo, InfoJobs.it promuove ora questa nuova iniziativa ecosostenibile.
Green-Job.it è un punto di accesso privilegiato per le aziende e i candidati particolarmente sensibili ai temi della sostenibilità ambientale: un motore di ricerca dedicato permette di vagliare le offerte di lavoro “green” e, in più, ogni settimana il sito pubblicherà notizie, consigli e curiosità sul tema del rispetto dell’ambiente.
Green-Job.it intende sostenere le offerte di lavoro delle aziende i cui servizi o prodotti sono destinati alla produzione di energie rinnovabili e di tecnologie per l’efficienza energetica o volti, comunque, a migliorare la qualità della vita e dell’ambiente. Si tratta di un settore in continua crescita che vedrà aumentare in maniera esponenziale gli occupati nel prossimo decennio: secondo un recente studio di Cgil-Legambiente, solo il settore delle energie rinnovabili, dell’eolico, del fotovoltaico e del solare registrerà un aumento dell’occupazione di 141.000 persone entro il 2020. A questo dato vanno aggiunti, inoltre, altri 350.000 impieghi che si originerebbero se si liberassero risorse per innovazione e tecnologia “verde”.
L’interesse crescente per i lavori “green” si riscontra anche sul sito di InfoJobs.it, dove solo negli ultimi due mesi le offerte sono cresciute notevolmente. Al momento i profili maggiormente richiesti sono gli ingegneri ambientali e del territorio, i consulenti per il risparmio energetico, gli agenti di commercio di energie rinnovabili, i buyer per il settore fotovoltaico e i bidder, gli operatori per la borsa dell’energia elettrica.
Le regioni al momento più attive nella ricerca di queste nuove figure professionali sono: Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Piemonte e Lazio, ma anche le regioni del Sud – come Campania, Sicilia e Puglia – stanno mostrando un buon interesse per le professioni “green”.

Continua..

Isola Samso (Danimarca) ad emissioni zero, da La Repubblica

dire_16171337_18250KOLBY KAS (DANIMARCA) – Le dieci turbine a vento, piloni d’acciaio conficcati nel Mare del Nord ed emergenti per 77 metri, hanno cambiato il destino di un’isola. Al porto di Kolby Kas, centro geografico della Danimarca e dell’Europa, assicurano che quei piloni bianchi e sottili che portano energia buona alle loro case potranno cambiare il destino del mondo. Gli ambientalisti puri e Vittorio Sgarbi, da noi, li considerano l’ultimo insulto estetico, ma in questa isola della Danimarca grande tre volte Ischia – Samso, 4.500 abitanti – negli ultimi 12 anni le turbine hanno risollevato un’economia depressa dalla chiusura delle grandi fattorie, interrotto l’emigrazione dei giovani, richiamato ingegneri giapponesi e assessori olandesi. 
Quelle 10 turbine “off shore”, moderna diga al carburante fossile, hanno fatto sì che l’isola di Samso sia diventata il primo e per ora unico insediamento umano ad aver abbattuto totalmente le emissioni di anidride carbonica. Il sogno ambientalista, l’ultima frontiera di un mondo che ha scoperto di dover essere sostenibile. Continua..

Master sull’energia rinnovabile

Se siete alla ricerca di un master che vi permetta di approfondire le vostre conoscenze in ambito energie rinnovabili ecco alcune informazioni.

arton1461L’Università di Roma Tor Vergata, in convenzione con Enea, organizza un master universitario dedicato alle fonti di energia rinnovabili utile agli ingegneri, che hanno già delle conoscenze tecniche, per acquisire anche quelle giuridiche ed economiche, necessarie per ricoprire i profili gestionali e commerciali richiesti oggi dal mercato. Il corso può servire anche a laureati di altre discipline (economia, giurisprudenza, architettura, fisica, chimica) per acquisire conoscenze specifiche sulle tecnologie del fotovoltaico.
Ma l’offerta universitaria è ampia e diversa, con numerosi corsi per la preparazione più genericamente di esperti nelle rinnovabili sotto diversi punti di vista: il master “Ridef – Energie rinnovabili, decentramento, efficienza energetica” del Politecnico di Milano, che ha già diplomato oltre 200 studenti (il bando uscirà a luglio 2009 fino a fine ottobre 2009) di cui solo metà ingegneri; il master “Efer – Efficienza Energetica e Fonti Rinnovabili” dell’Università di Roma la Sapienza; il master “Rinnova – Pianificazione e gestione dei sistemi per l’energia da fonti rinnovabili” dell’Università di Pisa; il “Memae – Economia e Management dell’Ambiente e dell’Energia” dell’Università Bocconi, giunto alla nona edizione; il Master in Eco Design e Innovazione dell’Università di Camerino, Ascoli Piceno.

Fonte www.yeslife.it

Caccia alle balene, in Belgio se ne parla così

Per difenderle forse occorre ben altro, ma ogni sforzo per sensibilizzare l’opinione pubblico è ben accetto. Nasce così la singolare iniziativa in Belgio dove sulla spiaggie di Ostenda è apparsa una balena finta per sensibilizzare l’opinione pubblica contro la caccia del cetaceo. L’associazione ambientalista “North Sea Whale Association” ha sistemato la balena sulla spiaggia catturando l’attenzione bagnanti. Kataweb-Repubblica

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Mediterraneo tropicale

LaRepubblicaRISCALDAMENTO GLOBALE – Flaminia Festuccia a colloquio con Vittorio Innocente.
Barracuda, donzelle e pesci luna
Mediterraneo mare “tropicale”
Nel nostro mare avvistate sempre più spesso specie tipiche dei mari caldi. Vittorio Innocente, subacqueo e recordman, ha incontrato e fotografato un barracuda a Portofino. “Ormai è anche nei menu della Riviera”
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ROMA – Faccia a faccia con un barracuda, ma non siamo in una laguna tropicale. Ormai questi pesci carnivori e voraci, dalla forma affusolata, si possono incontrare anche al largo della Liguria. Come l’esemplare fotografato in questi giorni a Portofino da Vittorio Innocente, che oltre ad essere un grande appassionato del mondo marino è noto anche per i numerosi record di immersione in bicicletta sui fondali. Giochi del caso, la bicicletta “subacquea” con cui il 23 luglio scorso ha raggiunto i 66,5 metri di profondità si chiama proprio “Barracuda”.
Da quanto tempo si assiste alla tropicalizzazione del Mediterraneo?
“Il fenomeno non è recente, l’arrivo di specie tropicali era iniziato già con l’apertura del canale di Suez a fine Ottocento, che ha permesso il passaggio di pesci e alghe non autoctoni. Queste specie però hanno iniziato ad essere più presenti ora per via dell’innalzamento della temperatura delle acque”.
E’ davvero un fenomeno così consistente?
“Nella mia immersione di ieri la temperatura era di 21,7 gradi, molto al di sopra delle media stagionale. E anche in inverno, ormai, è da tempo il mare è più caldo, non mi succede più di trovare l’acqua a 12-13 gradi come qualche anno fa”.
Quali sono gli effetti più evidenti sugli abitanti del mare?
“Ultimamente vedo moltissima mucillagine. Ieri ad esempio ho visto delle gorgonie completamente ricoperte e ho provato a pulirle un po’ per farle “respirare”, cosa che consiglio di fare – con un po’ di attenzione perché sono organismi delicati – anche agli altri subacquei”.
Quali specie tropicali si avvistano con più frequenza?
“Nel mar Ligure si vede spesso la donzella pavonina, e il pesce luna, una specie bellissima, che di solito passa nel mese di agosto si incontra già da aprile. Ho visto anche esemplari di sarago faraone, ma per lo più in Sicilia, vicino Cefalù. E poi sono aumentate moltissimo anche le meduse, se ne vedono banchi enormi. Per non parlare delle alghe, che proliferano per via delle acque più calde. Anche gli uccelli hanno cambiato le loro abitudini, come l’airone cinerino che in inverno non migra più, perché con la temperatura più alta trova sempre pesce. E i pescatori si lamentano, dicono che gli fa concorrenza”
I barracuda sono un incontro frequente?
“Di barracuda ce ne sono tantissimi, ora si trovano persino in pescheria e proposti nel menu di tanti ristoranti della Riviera”.
Li ha mai assaggiati?
“In viaggio sull’Oceano ne ho mangiati tanti, hanno una carne bianca, delicata, molto magra”.
Pensa che stiano creando dei problemi all’ecosistema?
“Sicuramente. Si tratta di pesci predatori, molto voraci, che mangiano qualsiasi cosa. E grazie alla forma allungata riescono a intrufolarsi nelle reti dei pescatori per mangiare i pesci intrappolati. Così quando si tirano su le reti rimangono solo le teste e gli scarti”.

Fonte: www.repubblica.it – ambiente