Silvia Raggi

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Piante che puliscono l’aria

Articolo di Sonia Scommegna del 19/05/09 fiore2
Fonte: www.yeslife.it

L’inquinamento indoor è ancora poco conosciuto ma alcuni rimedi casalinghi possono arginarlo in poco tempo. La natura ci viene in aiuto, le piante d’appartamento possono funzionare da filtri per restituirci aria pulita.
Siamo ormai ben consapevoli del problema della qualità dell’aria negli ambienti urbani ed ormai termini come “polveri sottili” e “livelli di ozono” sono entrati nel nostro quotidiano.
Ma siamo meno consapevoli dell’importanza della qualità dell’aria negli ambienti chiusi nonostante la maggior parte delle nostre attività si svolgano in ambienti confinati per circa il 90% del nostro tempo giornaliero. L’ufficio, ma soprattutto la casa non dovrebbero essere il nostro rifugio sicuro?
La qualità dell’aria in un luogo chiuso è influenzata dalla qualità dell’aria esterna e dalla presenza di fonti di inquinamento collegate sia alle attività che si svolgono nei diversi ambienti (ad esempio fumare) sia alla presenza di fonti di emissione specifiche: la nostra salute è costantemente messa in pericolo da una forma insidiosa di inquinamento domestico, legata a un impiego sempre più massiccio di prodotti chimici e sintetici provenienti da una varietà di fonti apparentemente innocue. Queste sostanze possono contribuire ad allergie, asma, e ad una serie di altre complicazioni dovute non tanto alla concentrazione di inquinanti presenti, che spesso sono molto basse, ma alla durata dell’esposizione (ovvero la concentrazione per il tempo).
Nel 1980 la NASA effettuò uno studio sulle proprietà di alcune piante d’appartamento, si scoprì che molte specie potevano eliminare sostanze inquinanti dall’atmosfera di locali chiusi a tenuta stagna. La Landscape Contractors of America, un’associazione statunitense di vivaisti e floricoltivatori, cofinanziò uno studio per valutare la capacità di rimuovere sostanze nocive dall’aria, di alcune tra le più apprezzate e diffuse piante da interni.
Molte piante insomma possono essere un’arma importante nella lotta contro i livelli in aumento di inquinamento atmosferico tipico degli ambienti chiusi.
Successivamente, per approfondire ulteriormente questi studi, la NASA creò la “bio-casa”, un prototipo di abitazione ermeticamente isolato e costruito con materiali sintetici che effettivamente dava sintomi di intolleranza (bruciore agli occhi, ed alla gola e difficoltà respiratorie) alle persone che vi entravano. I ricercatori prelevarono alcuni campioni d’aria sia prima sia dopo aver messo delle piante d’appartamento. Le persone che entrarono nella casa sperimentale dopo l’introduzione delle piante non accusavano più gli stessi spiacevoli sintomi.
Le piante possono diventare così una componente molto incisiva nel processo di purificazione dell’aria di ambienti chiusi. In pratica, alcune piante sono in grado di rimuovere dell’aria di ambienti chiusi sostanze chimiche volatili e nocive.
Altri studi voluti dal Plants for clean air council misero in evidenza le proprietà specifiche di molte piante d’appartamento specifiche per diverse fonti di inquinamento. In particolare fu evidente la capacità di eliminare la formaldeide, sostanza nociva prodotta da numerosi materiali ed oggetti presenti comunemente nelle case: tessuti, sacchi dell’immondizia, resine, rivestimenti, adesivi, fornelli a gas, fumo del tabacco. Nei locali chiusi ricchi di piante sono presenti almeno il 50% in meno di spore e batteri rispetto a stanze prive di piante. Con la traspirazione la pianta riesce a veicolare gli inquinanti verso le colonie microbiche radicali che convertono l’azoto in nitrato, che costituisce nutrimento per la pianta.


Alcuni scettici potrebbero obiettare che per avere aria pulita la nostra casa dovrebbe diventare una foresta amazzonica e chi non ha il pollice verde dovrebbe rassegnarsi all’inquinamento indoor!! Non si possono certo fare miracoli, ma qualche pianta giusta nel posto giusto e le cose potrebbero davvero migliorare.
Un esempio è il Il Paharpur Business Centre and Software Technology Incubator Park, un edificio vecchio che sviluppa una superficie di oltre 4.600 metri quadrati, vi lavorano circa 300 persone e ospita la bellezza di oltre 1.200 piante. Quattro piante per ogni lavoratore, dove sono stati effettuati degli studi per quindici anni. Questi studi hanno dimostrato che dopo una giornata di lavoro trascorsa nell’edificio, le condizioni di salute degli impiegati sono migliori dei quando sono entrati.
Ma è possibile avere lo stesso risultato anche in casa propria? Quali sono le piante che possono rendere l’aria pulita? La ricetta perfetta per aria pulita nella nostra casa è costituita da: Areca Palm, Mother-in-law’s Tongue, Money Plant, funzionano come filtri restituendoci aria pulita.
- Areca Palm (Chrysalidocarpus lutescens): rinominata pianta del salotto è quella che pulisce l’aria durante il giorno. Circa 4 esemplari coprono il fabbisogno di una persona.
- Mother-in-law’s Tongue (Sansevieria trifasciata): la pianta della camera da letto, lavora la notte, trasformando Co2 (anidride carbonica) in O2 (ossigeno). 6 o 8 esemplari fanno trascorrere notti tranquille (anche se il nome, “la lingua della suocera”, non dà una grande serenità!!)
- Money Plant (Epipremnum aureum): a completare il lavoro delle prime due ci pensa il comune Potos, che filtra l’aria, ripulendola dalla formaldeide e da altri composti organici volatili.
Un fattore che può condizionare la scelta del luogo più adatto per le nostre piante si lega alle zone individuali di respirazione. In pratica, i luoghi dove l’individuo trascorre più ore ( alla scrivania, sul divano, vicino alla tavola, durante il sonno). Le piante collocate in quel punto sono in grado di aumentare il livello di umidità, eliminare così le tossine. Anche solo qualche esemplare potrà fare la differenza e poi un pò di verde in casa dà pur sempre colore ed allegria. Che non guasta mai per rendere la vita sostenibile e divertente.

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