Archivio per maggio, 2009
Petizione giornata mondiale dell’ambiente
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Il 5 giugno è la giornata mondiale dell’ambiente.
Per onorarla vi propongo una petizione a sostegno dell’innovazione, della ricerca, della riduzione delle emissioni e dell’efficienza energetica. E’ indirizzata al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio.
Potete leggerla e firmarla cliccando su questo indirizzo:
Petizione giornata mondiale ambiente
Facciamo sentire la nostra voce. Grazie.
Picnic ecosostenibile
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Da www.ecosportello.org
Arriva il decalogo di Coldiretti per il picnic ecosostenibile, che abbina al piacere di trascorrere il tempo libero all’aria aperta con il rispetto dell’ambiente. Si tratta di suggerimenti che sono ancora più rilevanti con l’affermarsi in Italia della “microvacanza” (da 1 a 3 notti fuori casa), che nel 2008 ha effettuato per la prima volta il “sorpasso” sulla vacanza tradizionale (4 notti e più).
Per l’associazione degli agricoltori è importante utilizzare prodotti di stagione e a km zero, acquistare direttamente in azienda i cibi da consumare in campagna, usare piatti e bicchieri biodegradabili, evitando la plastica, ma anche utilizzare gli avanzi per produrre dell’ottimo concime per piante e fiori casalinghi. Continua..
Piante che puliscono l’aria
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Articolo di Sonia Scommegna del 19/05/09 
Fonte: www.yeslife.it
L’inquinamento indoor è ancora poco conosciuto ma alcuni rimedi casalinghi possono arginarlo in poco tempo. La natura ci viene in aiuto, le piante d’appartamento possono funzionare da filtri per restituirci aria pulita.
Siamo ormai ben consapevoli del problema della qualità dell’aria negli ambienti urbani ed ormai termini come “polveri sottili” e “livelli di ozono” sono entrati nel nostro quotidiano.
Ma siamo meno consapevoli dell’importanza della qualità dell’aria negli ambienti chiusi nonostante la maggior parte delle nostre attività si svolgano in ambienti confinati per circa il 90% del nostro tempo giornaliero. L’ufficio, ma soprattutto la casa non dovrebbero essere il nostro rifugio sicuro?
La qualità dell’aria in un luogo chiuso è influenzata dalla qualità dell’aria esterna e dalla presenza di fonti di inquinamento collegate sia alle attività che si svolgono nei diversi ambienti (ad esempio fumare) sia alla presenza di fonti di emissione specifiche: la nostra salute è costantemente messa in pericolo da una forma insidiosa di inquinamento domestico, legata a un impiego sempre più massiccio di prodotti chimici e sintetici provenienti da una varietà di fonti apparentemente innocue. Queste sostanze possono contribuire ad allergie, asma, e ad una serie di altre complicazioni dovute non tanto alla concentrazione di inquinanti presenti, che spesso sono molto basse, ma alla durata dell’esposizione (ovvero la concentrazione per il tempo).
Continua..
Vita e morte dell’automobile – Guido Viale
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Guido Viale ha pubblicato un bel libro sull’auto, sottotitolo “La mobilità che viene”, un libro dal leggere per cogliere gli aspetti radicali del cambiamento a cui stiamo andando in contro. Il fallimento dell’automobile che da mezzo di mobilità si è trasformato in strumento di congestione, capace di divorare spazio urabno e di trasformare principalmente energia in calore, e solo per una piccola parte in energia cinetica, viene analizzato da Guido Viale con un’obiettività e un sarcasmo che rende ridicole tante discussioni sull’auto elettrica o l’auto all’idrogeno. Il trasporto flessibile, inteso come applicazione dell’informatica, delle telecomunicazioni, dei servizi a domanda, del car-sharing è la risposta inevitabile, se non per scelta per condizioni, a cui ci dovremo abituare. Ma progettare il trasporto flessibile in una società complessa richiede la partecipazione di tutti, per costruire un nuovo modello organizzativo più intelligente, più umano, più ecologico e forse anche più divertente.
La casa girevole che insegue il sole
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Una rivoluzione scuote l’edilizia sostenibil con la casa girevole fotovoltaica che cambia il modo non solo di costruire la casa ma anche di vivere. La Farmbau ha realizzato Sun-haus una casa in grado di produrre energia e dunque di autofinanziarsi, ideata da Wolfang Maier. Una casa autosufficiente grazie al suo tetto interamente realizzato con moduli fotovoltaici che, attraverso la rotazione completa di tutto l’edificio poggiante su una piattaforma girevole, è continuamente rivolto verso il sole.
L’edificio insegue il sole producendo il 30% di energia in più rispetto s un impianto fisso tradizionale. Considerando che nel centro Italia la produzione di un impianto fotovoltaico fisso è di 1300 KWh/a con questo sistema si otterrebbe una produzione di 1700 KWh/a. L’inclinazione del tetto può variare tra 18° e 30° a seconda del luogo e della tipologia di edilizia.
Il sistema di rotazione è regolato da una centralina astronomica che, in base alle coordinate Gps di dove è’ ubicato l’edificio(commercializzato in Italia dalla Western Co di San Benedetto del Tronto), regola giornalmente e per tutto l’anno la rotazione della casa.
Fonte: Il sole 24 ore – autore Luigina Pezzoli
Acqua in bottiglia o acqua del rubinetto?
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Articolo di Lara Moro del 07/05/09 – www.yeslife.it 
E’ iniziata la battaglia ecosostenibile da parte dei produttori delle acque minerali in bottiglia. Acqua del rubinetto o acqua in bottiglia? Ecco a chi credere e come orientare i nostri consumi verso un’acqua responsabile.
Vi ricorderete della campagna “Imbrocchiamola”, con la quale Legambiente, in collaborazione con Altreconomia, invitava all’utilizzo dell’acqua del rubinetto e a preferirla sia a casa, che al ristorante, che e al bar all’acqua in bottiglia. L’iniziativa non ha un termine ed è quindi ancora in corso; grazie anche alle segnalazioni di privati cittadini, i locali pubblici censiti sono giunti a quota 1.500 e se andate in un locale presente nella lista che trovate qui alla porta d’ingresso l’adesivo di “Imbrocchiamola” catturerà la vostra attenzione, e potete star sicuri che se chiedete dell’acqua del rubinetto, vi porteranno una brocca fresca senza guardarvi o giudicarvi stranamente.
Nell’ultimo periodo, grazie anche a iniziative come questa e ai dossier di approfondimento in tema di acqua, si sono verificati alcuni “movimenti” tra le aziende produttrici, che si sono avvicinate silenziosamente a tematiche ambientali, appropriandosi anch’esse di parole come “green” ed “eco-friendly” e “sostenibile”.
Non senza prima qualche borbottio. L’Antitrust è stata chiamata a pronunciarsi circa una denuncia di pubblicità ingannevole a favore dell’acqua del rubinetto e ai danni dell’acqua minerale, e ha rigettato la denuncia affermando così che far pubblicità all’acqua del rubinetto si può.
Ferrarelle ha diffidato Altreconomia per aver associato marchi del suo gruppo allo slogan: “Mettetela fuori legge. La pubblicità, non l’acqua in bottiglia”.
Insomma, il mercato delle acque minerali ha iniziato a incassare colpi e allora, per contrattaccare, alcuni grandi nomi del settore hanno pensato bene di battere un altro tasto: quello dell’eco-sostenibilità.
L’acqua Sant’Anna ha lanciato da qualche mese la Bio Bottle, la prima bottiglia definita eco-sostenibile al 100%, fatta di plastica vegetale, quindi compostabile, che cioè si biodegrada completamente in circa 80 giorni nei siti di compostaggio. Il messaggio pubblicitario associato alla Bio Bottle mette l’accento significativamente sul risparmio che deriva dal suo utilizzo, pari a 176.800 barili di petrolio necessari a scaldare per un mese una città di più di 500.000 abitanti e sulla riduzione di emissioni di CO2, equivalenti ad un’auto che compie il giro del mondo per più di 30.000 volte in un anno.
Il mio cielo natale: Ariete ascendente Acquario, Luna in Gemelli.
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Un’amica sta studiando il mio oroscopo, partendo dal mio cielo natale. Pubblico ciò che mi ha scritto.
“L’energia e la foga del segno dell’Ariete si intrecciano con l’assoluto bisogno di libertà dell’Acquario. Forte il desiderio di avventura, di superare i confini. Non resiste al chiuso, ha bisogno della luce che evoca il nome stesso (Raggi), di aria, di spazi aperti e di natura (il carattere “silvano” , Silvia). Deve fare, cercare il nuovo, lanciarsi nel flusso della vita come una guerriera, viaggiare e scrivere (Luna in Gemelli). Avverte l’urgenza interna di comunicare ciò che fa al suo prossimo, come fosse una missione ardua (Giove in Capricorno in 11esima). Per capire il mondo cerca una visione da un punto alto, distante (Urano al medio cielo) o si immerge negli abissi dell’inconscio (Mercurio opposto Plutone in 8° casa in Scorpione) con una grande capacità di ascolto. Ha bisogno di radicamento, il colore rosso del chakra radice, e lo cerca anche attraverso la sicurezza materiale. Venere e Marte trigoni in segni di acqua la rendono estremamente sensibile. Saturno governatore della 12esima in cuspide di 9° casa, assieme a Marte sempre in 9°, rendono i suoi viaggi avventurosi, pericolosi e con una valenza scoprente rispetto allo scopo ultimo della sua esistenza. La dominante Uraniana la inclina verso tutto ciò che è tecnologico e avanguardista, non escluso il cinema. Non sopporta l’ipocrisia. E’ sempre se stessa.”
B0 (bzero), arriva l’auto elettrica
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Articolo di Andrea Cinquina del 22/04/09 – da www.yeslife.it

La macchina elettrica B0 (B zero), bluecar, creata dall’italiana Pininfarina e dalla francese Bolloré sembra molto promettente, in buona parte perché non è solamente un prototipo, ma verrà commercializzata: la prima unità che verrà consegnata tra circa un anno.
Infatti è possibile, già da ora, prenotare l’auto elettrica B0, disponendo anche di finanziamenti da €330 al mese – in sei diversi paesi europei.
Alcune caratteristiche tecniche: sarà possibile ricaricare la sua batteria LMP in qualche ora dalle comuni prese elettriche di casa, e avrà un’autonomia di circa 250km. La velocità massima è limitata elettronicamente a 130 km/orari, e sarà caratterizzata da una potente accelerazione con il raggiungimento dei 60 km/orari in 6.3 secondi. Le riserve di energia elettrica saranno alimentate anche da pannelli solari sul tettino e sul cofano della B0.
Inoltre in seguito ad una ricarica rapida di alcuni minuti darà l’opportunità di percorrere circa 30km.
In questo periodo l’idea di montare pannelli solari sull’automobile potrebbe essere un’idea discutibile, perché renderebbe la vettura più costosa da produrre (e da comprare) e inoltre è sempre opinabile applicare questa tecnologia su di un mezzo che non necessariamente sarà sempre esposto ai raggi solari.
Una macchina meno costosa significa che più persone siano in grado di comprarla e quindi risparmiare, e probabilmente questo porterebbe condurre alla “pulizia” della rete elettrica: ovvero le persone potrebbero poi investire in pannelli solari sulle loro abitazioni in modo da ottenere l’energia elettrica per muovere il proprio veicolo con un impatto ambientale e con un potenziale costo futuro pari a zero.
Di sicuro non sarà una cosa negativa equipaggiare le auto elettriche B0 di pannelli solari, ma bisognerebbe prendere in considerazione con attenzione i costi totali della vettura; probabilmente oggi i pannelli solari avrebbero più senso su tetti o impianti fotovoltaici, poiché lì farebbero una differenza maggiore.
La batteria al LMP ( Litio Metallo Polimero) ha una durata di vita di circa 200.000 km, e non ha bisogno di manutenzione. Al contrario di altre macchine elettriche, la B0 ha anche un sistema che permette di catturare l’energia che si genera nel momento della frenata, e di riutilizzarla nel momento dell’accelerazione. Queste batterie saranno prodotte a Quimper in Francia e a Montreal in Canada, in due stabilimenti che apriranno in Giugno.
Al momento le auto elettriche firmate Pininfarina dovrebbero essere disponibili per Francia, Italia, Germania, Regno Unito, Spagna e Svizzera. Gli Stati Uniti potrebbero essere aggiunti alla lista, ma sicuramente non prima di un paio di anni. E per una volta siamo davanti agli States in ambito tecnologico!
I numeri riguardanti la produzione sono: 10.000 unità nel 2010, 20.000 nel 2011 e 30.000 unità nel 2012.
Dall’inizio di Marzo, ossia da quando la B0 è stata presentata a Ginevra, ha registrato già 3.300 prenotazioni!
Affrettatevi!
foonte foto: wikipedia
UE, “più attenzione agli imballaggi”
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Dal sito www.ecosportello.org
Ue, “Più attenzione agli imballaggi”
L’Unione europea chiede agli Stati membri a fare di più in materia di riciclo e riutilizzo degli imballaggi, specialmente quelli delle bevande. In una comunicazione inviata dalla Commissione, l’Ue sollecita un impegno maggiore nel mettere in campo tutte le azioni necessarie per attuare compiutamente la normativa di riferimento, valorizzando i sistemi nazionali di riutilizzo degli imballaggi, che in alcuni settori registrano delle buone performance: in particolare quelli per gli imballaggi da trasporto (casse e pallet, ma anche per gli imballaggi di bevande nel settore alberghiero, della ristorazione e del catering). In altri settori invece, come quello delle bevande, si sconta un forte ritardo.
La Commissione raccomanda quindi agli operatori di rendere più uniformi i prodotti da imballaggio, in modo da utilizzarli in tutto il mercato interno e sollecita gli Stati membri a adottare prescrizioni uniche per tutto il territorio europeo, evitando il ricorso a misure unilaterali, che compromettono l’applicazione di misure più ambiziose di carattere ambientale e il rispetto di garanzie a difesa della della concorrenza.
La Cina risparmia 1,6 milioni di tonnellate di petrolio dicendo NO ALLE BUSTE DI PLASTICA
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Articolo di Eva Perasso da Corriere della Sera online

Cina, un anno senza buste di plastica. In 12 mesi di divieto dei sacchetti il gigante asiatico ha risparmiato 1,6 milioni di tonnellate di petrolio
MILANO – Non usare le buste di plastica, a favore di carta e stoffa: una goccia nel mare della lotta all’inquinamento, ma non se il Paese a farlo ha le dimensioni della Cina. Qui infatti, a un anno dall’entrata in vigore del divieto di usare la plastica per impacchettare la spesa, il conto del risparmio energetico è davvero positivo: risparmiati 1,6 milioni di tonnellate di petrolio e salvati dall’uso 40 miliardi di sacchetti. Sulle alternative alla plastica, però, è una ricerca canadese a mettere in allarme i consumatori: le buste in stoffa infatti, seppur resistenti ed ecologiche, non sarebbero igieniche e darebbero problemi alla salute. Risultati interessanti, ma di parte: la ricerca è infatti commissionata dalla Canadian Plastic Industry Association, ovvero la lobby delle aziende canadesi produttrici di plastica.
La cinese Chain Store and Franchise Association ha fatto i conti a quasi un anno dalla legge che ha impedito la produzione di buste in plastica di spessore inferiore ai 0,025 millimetri e soprattutto ha vietato ai negozi la distribuzione gratuita ai clienti di sacchetti. Queste regole, introdotte il 1° giugno scorso, hanno portato alla chiusura della più grande fabbrica statale di plastica del Paese, e hanno convinto la grandi associazioni ambientaliste come Greenpeace della bontà della misura per combattere l’inquinamento bianco. Un anno dopo la legge, il bilancio è positivo: anche se molti negozianti – soprattutto i piccoli venditori – continuano a distribuire buste in plastica eludendo la regola, la Cina avrebbe comunque risparmiato 1,6 milioni di tonnellate di petrolio e rinunciato a 40 miliardi di sacchetti, con un crollo del loro consumo pari ai 2/3 rispetto a un anno fa. Il prossimo passo, sostiene l’associazione promotrice della ricerca, sarà donare gratuitamente borsine di stoffa riutilizzabili a tutti i cittadini.
