Silvia Raggi

La rete è il mio mondo

Ricetta originale per le tigelle modenesi (crescentine)

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farina di grano tenero 00 700 grammi
zucchero 1 cucchiaio
sale 40 grammi
lievito di birra in cubetti 2 cubetti
strutto (o olio di semi se preferite) 30 grammi
acqua minerale 20 cc
latte 20 cc
acqua tiepida 200 cc

PREPARAZIONE:

Fate intiepidire l’acqua (appena, appena per non uccidere il lievito) e mescolate sale e zucchero.
In una ciotola bella grande mescolate la farina setacciata con sale e zucchero, Unite acqua e latte in un contenitore a parte e scioglieteci i cubetti di lievito.


Unite il lievito alla farina e lavorate l’impasto, aggiungendo lo strutto, evitando che si creino grumi.
Alla fine dovrete ottenere una palla elastica ma non appiccicosa: se fosse troppo molle aggiungete farina, se invece è dura unite un goccio di acqua.
Rimettete la palla di pasta nella ciotola e sigillate con la pellicola per alimenti, lasciate lievitare in un posto tiepido per almeno 2 ore.
Recuperate l’impasto e aggiungete l’acqua minerale: per reazione con il lievito la pasta farà le bollicine e si gonfierà a vista d’occhio!
Lavorate l’impasto, aggiungendo un pò di farina se serve, fino a che non sia liscio e non appiccicoso, poi rimettete la pellicola e lasciate lievitare ancora per almeno 2 ore
Infarinate il piano di lavoro e il mattarello, quindi dividete la pasta in palline della dimensione di un mandarino per una tigella normale, più piccole per le tigelline da aperitivo
Stirate con il mattarello le tigelle: non troppo sottili (un paio di millimetri)
ripiegatele a metà, per creare la “tasca” da pappa che è la caratteristica peculiare di questo pane, schiacciatele di nuovo con il mattarello perchè non si aprano.
Mettetele a cuocere: la tradizione prevede dei “coccetti da sistemare nel camino, ma se non siete tra i fortunati che lo possiedono potete usare una padella per tigelle, o alla disperata un piccolo padellino di ghisa. Se usate la padella giratele spesso e controllate la cottura ogni 2 minuti: le vedrete prima gonfiarsi e poi dorare.
Se sono perfette praticando una piccola incisione nel bordo dovrebbero aprirsi a conchiglia

Non vi resta che riempirle, con il tradizionale “pesto modenese”, con i salumi o come vi pare!

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